Green Pass, QR Code e rischio truffe con il pishing: ecco come evitarle

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01/07/2021

Sul nuovo Green Pass arriva l’allarme della Polizia di Stato e dei tecnici informatici: nel web e nei social emergono falsi attestati in vendita. Attenzione anche alla pubblicazione sul web del proprio QR Code.

Green Pass, QR Code e rischio truffe con il pishing: ecco come evitarle

Sul Green Pass si concretizza un nuovo allarme della Polizia dello Stato, che ha emesso un comunicato ufficiale al fine di allertare i cittadini e renderli consapevoli dei rischi di truffe presenti online. In base ai dati raccolti dalle forze dell’ordine, negli ultimi giorni di giugno si sono moltiplicate le segnalazioni di tentativi di pishing legati al Pass Covid-19. Molti utenti di whats app, ad esempio, hanno segnalato l’arrivo di un messaggio nel quale veniva promessa la possibilità di scaricare il QR e di muoversi liberamente sul territorio italiano.

Sulla questione resta quindi l’allerta, visto che molti ignari utenti potrebbero cliccare sui link proposti all’interno di questi messaggi e finire su siti non istituzionali molti simili a quelli originali. A questo punto, si configura il rischio di rilasciare dati personali o bancari che potrebbero essere rivenduti sul web o utilizzati per attività illegali.

Green Pass e rischio truffe: quali sono i pericoli

L’arrivo del Green Pass e del QR Code ha rappresentato un evento che molti criminali informatici non si sono fatti sfuggire. Il codice legato al Pass contiene infatti al proprio interno informazioni personali, che possono avere elevato valore per chi mira ai furti di identità. Anche per questo motivo, il garante della privacy ha ricordato che è importante non esibire all’interno dei social media il proprio Green Pass.


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I codici presenti al loro interno possono trasmettere velocemente un elevato numero di informazioni personali. Queste sono funzionali alla circolazione delle persone per la pandemia, ma la loro scansione malevola potrebbe anche indirizzare automaticamente gli utenti verso un indirizzo di pishing in grado di raccogliere ulteriori dati.

Attenzione alla vendita di falsi Green Pass su Internet: i consigli degli esperti

Oltre al rischio di subire attività di pishing, un secondo fronte è aperto dalla vendita di falsi Green Pass su internet. Si tratta in tutta evidenza di truffe, oltre che di un’attività illegale. Anche in questo caso, lo strumento di contrasto alla pandemia potrebbe diventare la porta d’ingresso dei criminali informatici. D’altra parte, la digitalizzazione della nazione è una priorità e con essa emergono inevitabilmente anche i rischi.

Quello rappresentato dal green pass è uno dei tanti che i cittadini si trovano ad affrontare nella nuova era della digitalizzazione. Per proteggersi, è importante apprendere alcuni principi di buona condotta. Tra questi, mai condividere il proprio QR code se non necessario. Evitare sempre l’apertura automatica di una pagina del QR Code e accertarsi che quest’ultimo provenga da una fonte accreditata.

Nel caso in cui i codici siano stampati su carta o tessere, è importante verificare che risultino originali e non incollati sopra. Infine, per quanto riguarda i software utilizzati per la lettura dei codici, è importante accertarsi di aver scaricato solo app qualificate e autorizzate al trattamento dei dati.


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