Lavori, ecco i più pagati senza diploma o laurea: 7 mansioni che nessuno vuole svolgere

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03/03/2023

Lavori, ecco i più pagati senza diploma o laurea: 7 mansioni che nessuno vuole svolgere

Al giorno d’oggi è sempre più difficile trovare un’occupazione stabile e sicura, anche se esistono ancora molti lavori ben retribuiti che non vuole fare nessuno.

I motivi per cui succede sono molti, a partire dal poco prestigio che alcune cariche conferiscono al lavoratore, fino alla fatica dei compiti che si deve svolgere giornalmente.

Tuttavia, ognuna delle professioni che verranno descritte in quest’articolo possono dare dignità e soddisfazione a chi le esercita. Vediamo dunque quali sono le sette professioni più richieste e redditizie che però, al giorno d’oggi, quasi nessuno vuole fare.

Il lavoro redditizio del necroforo

Tra i lavori meglio pagati che nessuno vuole fare abbiamo innanzitutto il necroforo o becchino. Il settore delle pompe funebri può arrivare a pagare fino a 1.700 euro mensili da un minimo di 1.250.

Alla base della filosofia del necroforo c’è il fatto che prima o poi tutti dobbiamo lasciare questa vita, e le sue principali attività sono sintetizzabili come segue:

  • Preparare la salma per la sepoltura;
  • Organizzare la cremazione o l’interramento;
  • Sbrigare tutte le faccende burocratiche legate alla morte.

Lo stipendio è interessante, ma può essere raggiunto in grandi città, e potrebbe interessare chi decide di intraprendere una professione sicura e redditizia, che sebbene un po’ macabra può diventare un’occupazione molto gratificante.

Bonifica dell’amianto, lavoro ben pagato

Altra professione ben retribuita che pochi vogliono fare è quella dell’addetto per la bonifica, rimozione e smaltimento dell’amianto. Il materiale che si smaltisce, come noto, è cancerogeno, ma un tempo veniva largamente impiegato per la coibentazione degli immobili.

Attualmente è stato messo fuori legge, ma molte costruzioni risultano ancora ricche di amianto. Per ricoprire il ruolo di addetto alla rimozione bonifico e smaltimento amianto bisogna seguire un percorso professionalizzante ad hoc.

Un addetto alla rimozione dell’amianto arriva a guadagnare dai 1.400 ai 2.700 euro al mese.

Nessuno vuole lavorare la pietra

Di certo non è una delle professioni meno faticose al mondo ma di sicuro può rendere parecchio. La retribuzione mensile per questa posizione va da 1.200 al 2.500 all’anno e si tratta di quella di addetta all’estrazione e cava Pietra.

Questi professionisti si dedicano all’estrazione, seguita dalla lavorazione di ghiaia, marmo, pietre e sabbia. Il lavoro è faticosissimo, si svolge all’aperto e presenta l’inconveniente di entrare in contatto con detriti e polvere.


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Nessuno vuole fare l’idraulico

È una delle professioni più richieste ovunque, e arriva a fruttare da 1.200 a 2.500 euro al mese. L’idraulico trova lavoro ovunque, perché tutti abbiamo necessità, almeno una volta nella vita, di controllare o sostituire parti del nostro impianto idraulico casalingo.

L’idraulico trova impiego sia nel settore privato in grandi aziende oppure come libero professionista. Per fare l’idraulico non è richiesta una formazione specifica, anche se bisogna avere una certa manualità.

Per quel che riguarda la retribuzione, si pensi solo che per una singola chiamata si possono guadagnare fino a 80 euro.

Nessuno vuole più lavorare il legno

Si tratta di un lavoro che è legato, nell’immaginario collettivo, ad una figura artigianale, ma può essere svolto anche in aziende molto grandi.

Tra le specializzazioni del falegname c’è quella del serramentista ovvero dell’artigiano, e si può anche pensare di mettersi in proprio come libero professionista, per creare delle opere originali su misura per il cliente.

La retribuzione va dai 1.500 euro mensili, fino ai 5.000, e come lavoro è molto impegnativo. Ci si trova spesso a contatto con materiali irritanti e dannosi per la salute, e gli strumenti utilizzati per lavorare il legno sono taglienti e pericolosi.

Per svolgere in sicurezza la professione del falegname bisogna avere delle solide basi di sicurezza sul lavoro, ed è inoltre necessario riconoscere subito quali sono materiali di qualità per creare manufatti unici e duraturi.

Nessuno vuole dedicarsi alla mungitura

Altra professione molto ben remunerata è quella del mungitore. I mungitori trovano impiego nella cura degli animali che portano latte, come le mucche e molti altri capi di bestiame che vivono nelle stalle.

Questo lavoro viene svolto prevalentemente in luoghi montani, ma non si richiedono particolari qualifiche per esercitare questa professione, eccetto la propria forza di volontà e una certa forma fisica.

Per fare il mungitore bisogna essere fisicamente prestanti, avere un’ottima manualità ed essere predisposti a sacrifici e duro lavoro. Si inizia la mattina molto presto e si lavora anche di domenica, ma a conti fatti si guadagna anche un bel po’. Il lavoro del mungitore paga fino a 3.000 euro al mese.


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La dura vita dell’operaio del petrolio

Da ultimo abbiamo la professione più redditizia tra quelle appena elencate, ossia quella di operaio specializzato che opera sulle piattaforme petrolifere.

Chi si occupa dell’estrazione del petrolio si trova a operare per molti mesi su piattaforme sperdute, anche in mezzo all’oceano, ma è provvisto di tutto quel che serve per vivere bene. I turni arrivano a 12 ore di fila, ma a parte il proprio team si è isolati dalla società.

Il lavoro prosegue tutto l’anno, e le ferie sono poche, ma sulle piattaforme ci sono tutti i presidi necessari per garantire una vita lavorativa serena, come la mensa, le sale per lo svago, infermerie e ambulatori.

A chi lavora su una piattaforma per l’estrazione del petrolio vengono retribuite tutte le spese essenziali, come il viaggio per arrivare e lasciare la piattaforma, l’abbigliamento e la strumentazione necessaria. La retribuzione arriva a 5.000 euro mensili.

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