Mutui 2023, puoi comprare casa con la rinegoziazione? Come funziona e quando chiederla

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09/03/2023

Mutui 2023, puoi comprare casa con la rinegoziazione? Come funziona e quando chiederla

Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile sto facendo i conti con la difficile congiuntura economica nella quale ci troviamo. La rata per i mutui e tasso variabile, infatti, in questo periodo è molto più alta.

La soluzione all’innalzamento dei tassi di interesse proviene dalla rinegoziazione del mutuo, che in alcuni casi è molto conveniente, e tra l’altro permette di passare dal tasso variabile al tasso fisso.

Tuttavia questa una soluzione non è sempre vantaggiosa. In questo articolo vedremo cos’è la rinegoziazione del mutuo, a cosa serve e quando conviene passare dal tasso variabile al fisso, adesso che è possibile farlo per espressa norma di legge e senza costi.

Rinegoziazione del mutuo: come funziona

La rinegoziazione del mutuo è l’accordo che permette di modificare le condizioni del mutuo originariamente stipulato.

Quest’anno è possibile passare dal tasso variabile al tasso fisso senza avere dei costi aggiuntivi, a patto che il mutuatario presenti le seguenti caratteristiche:

  • ISEE inferiore a 35.000 euro;
  • Mutuo pari o inferiore a 200.000 euro;
  • Il contraente non ha mai ritardato il pagamento delle rate.

In genere l’istituto di credito può anche sottrarsi alla rinegoziazione del mutuo, ma in legge di bilancio 2023 è stato inserito un provvedimento che obbliga l’intermediario a concedere la rinegoziazione. Sarà possibile ottenere la rinegoziazione del mutuo fino al 31 dicembre di quest’anno e i mutui ai quali si fa riferimento sono:

  • Mutui che hanno un importo massimo di 200.000 euro;
  • Mutui finalizzati a ristrutturare o acquistare un’abitazione;
  • Mutui che hanno tasso variabile, per tutta la loro durata;
  • Mutui di tipo ipotecario;
  • Mutui stipulati in data antecedente al primo di gennaio 2023.

Quando conviene effettuare la rinegoziazione

La rinegoziazione è spesso necessaria nel momento in cui mutano le condizioni alle quali è stato stipulato il contratto. Uno degli esempi più immediati è appunto l’aumento dei tassi di interesse, come è avvenuto adesso in un periodo di forte inflazione.

Ad ogni modo, i primi due indicatori che bisogna valutare quando si sta pensando alla rinegoziazione del mutuo sono:

  • La durata residua del finanziamento;
  • Il tasso di riferimento a cui il mutuo è agganciato.

Il nuovo governo ha in questo frangente individuato una normasalva mutui“. Questa norma è del 2011, e permette di applicare un tasso fisso per la rinegoziazione, individuato nel tasso più basso tra la durata residua del finanziamento e il tasso più basso dell’Eurirs a dieci anni.


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Questo tasso rinegoziato sarà però maggiorato dello spread, che anche in questo caso rimane invariato rispetto alla stipula originaria.

Per fare un esempio, se un mutuo scade tra vent’anni, il proprio finanziamento potrà essere rinegoziato con una formula derivante dal tasso fisso EURIRS a vent’anni, pari al 2,66%.

Valutare la convenienza della rinegoziazione

La rinegoziazione sarà conveniente se il vantaggio sul tasso così individuato deriverà dal confronto col tasso variabile del proprio finanziamento originario.

Questo prende il nome di Euribor, il tasso di riferimento variabile a seconda della scadenza del mutuo.

In conclusione, rinegoziare il mutuo è conveniente soltanto se si tiene conto dei possibili scenari futuri. Gli esperti ci dicono che all’inizio dell’estate i tassi di interesse dei mutui raggiungeranno il loro massimo, dopo però andranno a scendere. Da allora è possibile che il mutuo a tasso variabile possa diventare di nuovo vantaggioso.

Infine bisogna considerare anche che la rinegoziazione del proprio mutuo può essere valutata in riferimento alla durata dello stesso. Se si è all’inizio, allora la rinegoziazione può essere vantaggiosa. Ma se invece si è oltre la metà, rinegoziarlo diventerà molto meno conveniente.

Infatti è risaputo che, quando mancano meno rate, i tassi di restituzione diventano più vantaggiosi. Di conseguenza, è importante fare una scelta ponderata considerando i diversi fattori fattori elencati unitamente ad altri fattori contingenti.

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