Mutui prima casa per under 36: cosa sono, come funzionano e requisiti per fare domanda

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03/06/2021

Con il Decreto Sostegni bis al via il bonus sui mutui prima casa per i giovani con meno di 36 anni. Le informazioni da conoscere al riguardo: come funziona, quali sono i tassi e chi può fare domanda.

Mutui prima casa per under 36: cosa sono, come funzionano e requisiti per fare domanda

I mutui prima casa per under 36 rappresentano una delle strategie del governo per rilanciare l’economia e al contempo per sostenere i giovani. Con l’avvento della crisi dettata dal coronavirus l’esecutivo ha infatti previsto una serie di misure pensate per garantire importanti agevolazioni relative al comparto dei mutui. Tra le misure approvate all’interno del Decreto Sostegni bis c’è anche un bonus dedicato a chi desidera uscire di casa e diventare indipendente.

Mutui prima casa per gli under 36: ecco come funzionano

Per capire come funzionano i mutui prima casa per i giovani under 36 bisogna partire dal Decreto Sostegni bis. All’interno del pacchetto di interventi governativi pensati per rispondere alla crisi economica Covid c’è anche una misura destinata ai giovani. Il bonus mutui prima casa permette di ottenere una garanzia pubblica che va dal 50% all’80% dell’importo erogato dalla banca.

I requisiti di accesso prevedono la possibilità di usufruire della garanzia per tutti coloro che possiedono il requisito anagrafico. È stato quindi cancellato il parametro del contratto di lavoro atipico, che in precedenza risultava essenziale. Al suo posto è previsto però un limite legato alla situazione patrimoniale ed economica complessiva. Sarà infatti indispensabile possedere un ISEE al di sotto di 40mila euro.


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Per quanto concerne invece i tassi d’interesse, i mutui non potranno risultare superiori al tasso medio rilevato contro l’usura. Si parla perciò del 2,26% per il tasso variabile e dell’1,8% per il tasso fisso. Le richieste di garanzia saranno inoltre accolte tenendo conto delle risorse disponibili all’interno dell’apposito Fondo. Gli stanziamenti sono aumentati di 290 milioni di euro per l’anno in corso e di 250 milioni di euro per il prossimo anno.

Gli sconti e le agevolazioni fiscali previste con il bonus prima casa per giovani

All’interno dell’ultimo decreto legge sono state approvate anche importanti agevolazioni fiscali, che si vanno ad accompagnare alle nuove garanzie sui mutui. L’obiettivo consiste nell’agevolare il più possibile l’acquisto di un immobile in favore dei giovani che desiderano compiere questo passo. Per i soggetti aventi diritto sarà quindi possibile beneficiare dell’esenzione dell’imposta di registro, di bollo, ipotecaria e catastale.


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Il governo ha eliminato anche le tasse sulle concessioni governative (dello 0,25%), mentre un ulteriore vantaggio deriverà dal credito di imposta sull’Iva. Quest’ultima va versata al costruttore nel caso in cui si acquisti un immobile nuovo. I risparmi complessivi potrebbe quindi arrivare a toccare diverse migliaia di euro. Resta invece escluso il dimezzamento degli oneri notarili, inizialmente inserito all’interno della bozza del provvedimento.

Mutui prima casa agevolati per giovani: le informazioni chiave da conoscere

Riassumendo, il governo ha introdotto delle speciali agevolazioni pensate per aiutare i giovani ad acquistare la prima casa. Queste fanno perno su un apposito fondo di garanzia, che punta a prestare garanzie utili al rilascio del mutuo. In tal modo, anche chi non possiede una situazione reddituale tale da ottenere normalmente un prestito potrà ottenere il via libera e procedere quindi con l’acquisto.

La concessione della garanzia pubblica è legata a mutui caratterizzati da un importo massimo di 250mila euro. I prestiti devono essere finalizzati all’acquisto della prima casa, oppure alla ristrutturazione dell’immobile. In questo caso, è necessario che si certifichi anche un miglioramento dell’efficienza energetica. Il gestore del fondo è Consap. La priorità alla concessione delle garanzie è rivolta a giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari e giovani di età inferiore ai 36 anni con un rapporto di lavoro atipico.

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