RC auto: bonus malus verso la riforma, la richiesta dell’Ania

-
16/07/2021

Sull’assicurazione RC auto si chiede un cambio di passo per la revisione dei premi. L’Ania propone di riformare l’attuale sistema del bonus malus. I dubbi delle associazioni dei consumatori.

RC auto: bonus malus verso la riforma, la richiesta dell’Ania

Per l’RC auto si prospetta una riforma delle proprie regole di funzionamento. A chiederlo è l’Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici. La proposta di revisione del sistema è stata appoggiata anche dall’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e prevede un cambiamento profondo dell’attuale sistema di pricing. In particolare, la riforma dovrebbe riguardare il ripensamento dell’attuale meccanismo di bonus – malus, che potrebbe lasciare il posto a un sistema maggiormente adeguato ai tempi attuali.

A entrare nel merito della questione è la presidente dell’associazione Maria Bianca Farina. Secondo la principale esponente dell’Ania, nel corso dell’ultimo decennio il prezzo medio di un’assicurazione RC auto è diminuito da 570 a 367 euro. Durante lo stesso periodo, la riduzione percentuale del costo dei sinistri è stata del 19,9%, con una contestuale diminuzione dei premi del 35%. I dati indicano quindi per l’Ania che il sistema del bonus malus è diventato poco efficiente.


Leggi anche: Cashback autostrada per pagamenti e spese in caso di cantieri: come funziona e cosa fare per averlo

Il sistema assicurativo italiano ha confermato la propria validità nella protezione degli assicurati

Stante la situazione appena evidenziata, se osserviamo il sistema assicurativo nel suo complesso possiamo osservare che la crisi non ha intaccato la capacità di proteggere gli assicurati. In base alle informazioni riportate dall’Ania, nonostante gli inevitabili contraccolpi dovuti al Covid-19, il sistema assicurativo è riuscito a garantire gli assicurati, a tutelarne il risparmio, a sostenere l’occupazione e l’economia italiana.

A fronte di questi risultati, resta la consapevolezza per il lavoro da fare nel lungo termine. Rispetto alla riforma del bonus malus, risulta indispensabile “essere pronti e propositivi per affrontare i cambiamenti della mobilità”. Il progressivo switch verso diverse abitudini di spostamento produrrà infatti impatti “rilevantissimi per il settore assicurativo auto”. Si pensi, ad esempio, alla diffusione di veicoli elettrici o a guida autonoma e allo sviluppo di modalità di spostamento intermodali.

Il parare negativo in arrivo da parte dell’Unione nazionale dei consumatori e del Codacons

Non si è fatto attendere il commento da parte dell’Unione nazionale dei consumatori in merito alle proposte di riforma del sistema bonus malus avanzato dalle compagnie assicurative. All’interno di una nota, è stata espressa perplessità dal presidente Massimiliano Dona. “In pratica, prima ci chiedono di essere virtuosi, per premiare chi causa meno incidenti. Poi siccome lo siamo diventati, ci dicono che il bonus malus ha perso efficacia ed è superato”.


Potrebbe interessarti: Canone RAI ancora in bolletta: chi deve pagarlo e come chiedere l’esenzione

Il confronto con i consumatori appare critico. D’altra parte, anche il Codacons ha espresso perplessità, giudicando ancora insufficienti le riduzioni applicate sui premi assicurativi riguardanti gli ultimi periodi. Tutto ciò considerando che la crisi pandemica ha provocato forti restrizioni alla mobilità, diminuendo quindi rischi e costi di risarcimento per le compagnie assicurative.