Reddito di cittadinanza e bonus Inps autoimpiego: i requisiti

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28/09/2021

Sul reddito di cittadinanza arrivano i chiarimenti dell’Inps in merito al bonus destinato all’autoimpiego. Chi vuole aprire un’attività autonoma potrà presentare la propria domanda, ecco i requisiti di legge.

Reddito di cittadinanza e bonus Inps autoimpiego: i requisiti

Il reddito di cittadinanza come strumento di ritorno alla vita lavorativa attiva tramite autoimpiego. È questo uno dei nuovi strumenti entrati recentemente in funzione e previsti dal legislatore al fine di sostenere l’inclusione sociale dei destinatari del sussidio di welfare. L’Inps ha ribadito tramite il messaggio numero 3212/2021 quali sono i criteri di accesso a questa opportunità.

Coloro che sono interessati a beneficiare del provvedimento dovranno inoltrare all’attenzione dell’ente previdenziale la propria richiesta. Sarà innanzitutto necessario compilare l’istanza online tramite la propria area riservata. Quest’ultima è basata sul modello “RdC-Com esteso”. In alternativa, è possibile procedere con la stessa operazione avvalendosi dell’assistenza di un CAF o di un intermediario autorizzato.

Reddito di cittadinanza: cosa si ottiene con il nuovo incentivo all’autoimpiego

Dal punto di vista formale, grazie a questo incentivo è possibile ottenere un bonus economico destinato all’avvio di un lavoro autonomo oppure di un’attività in proprio. Le regole di fruizione prevedono che l’importo dell’erogazione corrisponda a 6 mesi di mensilità del reddito di cittadinanza.


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La somma potrà quindi essere utilizzata per sostenere le spese di avviamento dell’attività. Resta in ogni caso valido il tetto di 780 euro al mese collegato a ogni assegno di welfare. La cifra massima ottenibile (780 euro x 6 mensilità) corrisponde quindi a 4680 euro. La rata di riferimento utilizzata dall’Inps per il calcolo è quella percepita nel mese di avviamento dell’attività autonoma.

Le condizioni da rispettare per poter ricevere il nuovo bonus legato al RdC

Per quanto concerne invece le condizioni utili da rispettare al fine di ricevere il bonus autoimpiego, è necessario innanzitutto che al momento della domanda la prestazione assistenziale risulti ancora in essere. Bisogna inoltre aver avviato, entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.

In alternativa, si deve aver sottoscritto la quota di capitale sociale di una cooperativa il cui rapporto mutualistico preveda la prestazione di una attività lavorativa. Riassumendo, il bonus può essere erogato per lavoro autonomo, apertura d’impresa individuale o adesione a società cooperativa.

Ulteriori criteri prevedono la mancata cessazione nei 12 mesi precedenti la richiesta di un’attività lavorativa autonoma. Infine, non vi devono essere componenti nel nucleo familiare richiedente che abbiano già usufruito dello stesso bonus in passato. Il verificarsi di uno di questi casi comporta il respingimento della domanda da parte dell’Inps.


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Bonus aggiuntivo per auto impiego: quando viene revocato dall’Inps

Esiste anche la possibilità che il bonus destinato all’autoimpiego sia revocato dall’Inps per perdita dei benefici di legge. In particolare, questo può avvenire quando l’attività lavorativa autonoma cessi prima di 12 mesi dall’avvio. Caso simile è la cessione della quota di capitale sociale della cooperativa (nel medesimo lasso di tempo).

La revoca del bonus avviene anche quando il reddito di cittadinanza sia oggetto di revoca nel momento in cui si inoltra la richiesta di accesso al bonus. Infine, l’ultimo scenario contempla la decadenza dal RdC per via di un provvedimento emanato dall’autorità giudiziaria.

Quando viene pagato il bonus aggiuntivo del reddito di cittadinanza

Il bonus aggiuntivo legato al reddito di cittadinanza è pagato in favore di coloro che ne fanno richiesta e che sono in possesso dei requisiti di legge in un’unica soluzione da parte dell’Inps. La scadenza fissata per l’accredito della cifra sul conto corrente del richiedente avviene nel secondo mese successivo a quello di invio della domanda.

Il passaggio avviene per accredito su conto corrente tramite l’Iban indicato all’interno della domanda di accesso al beneficio. In alternativa, può essere eseguito anche tramite bonifico domiciliato, purché non venga superata la soglia massima prevista dalla legge rispetto ai vincoli previsti per i pagamenti in contanti.

In merito a quanto riportato finora, l’Inps ha comunque specificato che è in arrivo una ulteriore circolare attraverso la quale fornirà dettagli aggiuntivi sulla misura e sulle modalità da seguire per poter procedere alla richiesta del beneficio di legge.