Reddito di Emergenza 2021: pagamento da oggi 20 maggio, novità per le domande ex Naspi

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20/05/2021

Il reddito di emergenza 2021 vedrà arrivare i primi pagamenti a partire da oggi 20 maggio 2021. Dall’Inps emergono importanti aggiornamenti anche per chi ha terminato la Naspi e la Discoll: le domande saranno definite entro il prossimo 15 giugno. Tutti i dettagli da conoscere.

Reddito di Emergenza 2021: pagamento da oggi 20 maggio, novità per le domande ex Naspi

Sul reddito di emergenza 2021 arrivano importanti conferme, a partire dai pagamenti. Quest’ultimi partiranno ufficialmente oggi 20 maggio, così come definito in una recente comunicazione pubblicata dall’Inps. Nello specifico, i pagamenti odierni riguarderanno le pratiche presentate entro lo scorso mese di aprile. D’altra parte, l’Inps ha già anticipato che proseguirà la lavorazione delle domande tenendo conto dei nuovi termini d’invio.

Il governo ha infatti provveduto ad allentare i vincoli entro i quali inviare la domanda di accesso al REM. In particolare, la scadenza è passata dallo scorso 30 aprile al prossimo 31 maggio 2021. In tal senso, coloro che si sono visti respingere la propria pratica in precedenza o che devono ancora inviarla avranno sufficiente tempo per poter procedere con la richiesta di fruizione dell’assegno di welfare.

Complessivamente, la nuova domanda permette di ottenere fino a tre ulteriori mensilità del reddito di emergenza, dopo quelle garantite dai provvedimenti decisi dal precedente governo Conte. L’opzione si estende anche in favore di chi ha terminato il sussidio di disoccupazione. I mesi di riferimento sono marzo, aprile e maggio 2021.


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Reddito di emergenza 2021: come funziona la misura di welfare

Il reddito di emergenza 2021 garantisce un sostegno economico tra le 400 ed 800 euro. Viene garantito in favore di quei nuclei familiari che hanno vissuto un’improvvisa situazione di disagio per via della pandemia da coronavirus. In particolare, il rinnovo deciso dal governo Draghi ha incrementato la platea dei beneficiari ed ha innalzato la soglia massima del beneficio erogabile in favore di chi vive in affitto.

Possono accedere al beneficio tutti coloro che non hanno già diritto al reddito di cittadinanza e ad altri sussidi di welfare. Il valore del reddito familiare nel mese di febbraio 2021 deve risultare però inferiore all’ammontare del beneficio. Allo stesso tempo, è necessario avere un patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10mila euro (con alcune eccezioni in caso di componenti familiari con gravi disabilità) e un ISEE inferiore a 15mila euro.

Nel corso del nuovo anno possono inoltre accedere anche coloro che hanno terminato il sussidio di disoccupazione (Naspi o Discoll) tra l’inizio di luglio 2020 e la fine di febbraio 2021. In questo caso, il requisito ISEE è innalzato a 30mila euro. In generale, per poter percepire il sussidio non bisogna essere titolari di una pensione o di un rapporto di lavoro con reddito superiore all’importo del REM.

Pagamento REM per Naspi e Discoll: domande definite entro il 15 giugno

Rispetto alla situazione appena evidenziata, l’ente pubblico di previdenza ha confermato che le domande di accesso al REM per chi ha terminato Naspi e Discoll saranno definite entro il 15 giugno. In relazione a un avviso di esclusione inviato negli scorsi giorni, l’Inps specifica inoltre che tale comunicazione “è da intendersi riferito alla sola carenza dei requisiti di accesso alla prestazione previsti dall’art. 12, comma 1, del decreto legge n. 41/2021. Pertanto, ciò non esclude il successivo accoglimento delle domande”.


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A livello pratico, coloro che hanno ricevuto un SMS con la comunicazione di esclusione non devono allarmarsi. Il messaggio si riferisce all’assenza dei requisiti legati al nucleo familiare. Per chi accede al REM dopo la disoccupazione, non si applicano tutte le regole relative al numero dei componenti del nucleo familiare (sul quale si calcola l’importo dell’assegno). Tali soggetti beneficiano infatti dell’importo minimo senza che questo venga sottoposto alla scala di equivalenza.