Elezioni politiche 4 marzo 2018: la quarta via

Quando si va a votare non si deve scegliere solo tra destra, sinistra o astensionismo, la quarta via potrebbe essere quella della scheda bianca.

Non tutti sanno che quando si vota, oltre alle opzioni tradizionali, sinistra, destra e protesta ( ad esempio 5 Stelle) esiste una quarta via, che non è l’astensione, che non qualifica il voto, ma la scheda bianca,

Chi è rimasto deluso da una sinistra che di sinistra ha solo il plurale. sinistri appunto, da una destra che non riesce a trovare un’alternativa credibile a un vecchietto di 81 anni che farebbe meglio a fare il nonno, da un movimento che da 5 stelle è già passato a 3, perche Raggi e Appendino sono stelle cadenti, quindi anche pericolose, può ugualmente dire la sua e dare un voto utile votando scheda bianca.

Le schede bianche, se raggiungono un numero consistente, hanno un significato chiaro e mandano un messaggio preciso a questa pseudo classe politica composta nel migliore dei casi da pasticcioni e e da incapaci, nel peggiore da disonesti e ladri.

A differenza delle astensioni costituiscono un voto valido e un serbatoio a cui potrà facilmente attingere chi riuscirà a dimostrarsi credibile con i fatti e non solo con le parole.

Non andare a votare suona invece come un via libera a quest’armata Brancaleone che sta portando il paese alla rovina.

La candidata animalista che possiede un’industria di salumi non rappresenta un’eccezione ma la regola di quella che attualmente, dittature e fondamentalismi a parte, è una delle peggiori classi politiche del mondo civilizzato.


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Il Mago di OZ

Dovendo scegliere uno pseudonimo con cui firmare gli articoli, cosa che non faccio per lucro, ho deciso di usare il titolo del celebre romanzo per bambini di Baum per due motivi: il primo perchè sono le iniziali del mio nome e cognome e il secondo perchè, come il mago della storia, mi piace, SENZA INVENTARE NULLA, aiutare le persone a tirare fuori quello che già possiedono dentro di loro, spesso senza saperlo