Enel e rimborso dell’IVA illegittima in bolletta: chiarimenti e informazioni

L’IVA in bolletta sull’accise è illegittima, ecco come richiedere il rimborso all’ENEL

Abbiamo ricevuto un quesito, da un nostro lettore, che ci chiede chiarimenti  riguardo un nostro articolo sulla doppia tassazione che l’Enel applica in bolletta, cioè l’IVA sulle accise.

“Buongiorno,

Sono un lettore del vostro sito Notizieora.it

Con la presente si chiedono alcune delucidazioni in merito all’articolo apparso sul vostro sito relativo alla condanna dell’Enel al pagamento dell’IVA sulle bollette.

Innanzitutto volevo sapere se c’era un numero della relativa sentenza del giudice di pace veneziano.

Poi per quanto riguarda il calcolo del rimborso dell’Iva a quali anni bisogna fare riferimento? Sin da quando si è installato il contatore?

o ci sono anni in particolare da prendere a riferimento?

In attesa di una vostra gentile risposta si coglie l’occasione per porgere

Cordiali Saluti”

Cerchiamo di rispondere al nostro lettore nel modo più appropriato possibile, fornendo tutte le informazioni in nostro possesso.

La sentenza emessa dal Giudice di Pace di Venezia, che ha dato ragione al contribuente, dichiarando che l’IVA calcolata in bolletta sulle accise e sugli addizionali regionali è illegittima, stabilendo nella sentenza la restituzione degli importi versati in più, risale al 2015. Il Giudice di pace ha richiamato nella sentenza ciò che aveva specificato la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 3671/97, “salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra“.

 

Enel assunzioni

Il contribuente può far richiesta del rimborso dell’IVA illegittima solo per gli ultimi 5 anni.

Per far richiesta di tali importi, consigliamo al contribuente di rivolgersi ad una associazione di consumatori che lo può assistere per il calcolo dell’importo che gli spetta e valutare se ne vale la pena inoltrarsi in un procedimento che potrà essere lungo e dispendioso.

Inoltre se il contribuente volesse portare avanti da solo la pratica, vi forniamo un fac-simile di domanda da dover inoltrare all’Enel:

“FAC SIMILE ISTANZA DI RIMBORSO IVA SU ACCISE PER FORNITURE DI LUCE E GAS

 

Spettabile Società . . . . . . . . . . . . . . . .

(indicare la società di gestione del servizio)

Via . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Raccomandata A.R.

Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA sulle accise

 

Il sottoscritto …………………………………………(nome, cognome, luogo e data di nascita, c.f. , indirizzo completo)

titolare del contratto di utenza n° …. per la fornitura di gas / elettricità presso l’abitazione di Via ………………………………….

Considerato che

–              la Corte di Cassazione a Sezioni Unite nella sentenza 3671/97 aveva ritenuto che “salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra”;

–              richiamandosi a tale principio il Giudice di Pace di Venezia, su ricorso di un consumatore contro Enel, ha sentenziato che l’Iva sulla bolletta di gas ed elettricità non va calcolata anche sulle accise;

Atteso che

–              detta imposta è stata assoggettata illegittimamente ad Iva dall’anno ………. e che pertanto il sottoscritto ha pagato delle somme non dovute;

con la presente formalmente

Chiede

che codesta spettabile azienda provveda:

  • alla non applicazione dell’Iva sulla suddetta imposta fin dalla prossima fattura;
  • all’immediato rimborso integrale delle somme indebitamente versate oltre agli interessi maturati e maturandi.

La presente vale anche quale atto interruttivo della prescrizione.

In mancanza, agirà in ogni sede ritenuta opportuna a tutela dei propri diritti ed interessi.

 

Cordiali saluti.

[Luogo],

Firma ______________________________

 

Allegati

-copia documento di identità”

 

Inoltre facciamo, ancora presente ai contribuenti, che nonostante l’applicazione dell’IVA su altre imposte possa sembrare anomala, si tratta in realtà della normale applicazione dei testi della legislazione comunitaria e nazionale. Infatti, la Direttiva comunitaria 2006/112/CE stabilisce che “l’imponibile Iva comprende le imposte, i dazi, le tasse e i prelievi, ad eccezione della stessa IVA“.  A fronte di questo non vi è la certezza che il ricorso possa essere accettato.

 

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.