Ercolano, fatta scoperta straordinaria: cervello di una vittima del 79 d.c.

Eccezionale scoperta ad Ercolano: trovato il cervello di una vittima del 79 d.c.

Una nuova scoperta eccezionale è stata fatta ad Ercolano, un gruppo di antropologi e ricercatori hanno ritrovato dei resti di materia cerebrale appartenente ad una delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.c.

Andiamo a vedere nei dettagli l’eccezionale scoperta

Gli studi nel corso degli anni hanno ritrovato i resti di un letto ligneo e quelli di un uomo carbonizzato. Proprio nei resti dell’uomo è stato ritrovato un materiale vetroso dove sono state riscontrate acidi grassi e proteine e poi nei capelli dei tessuti cerebrali. Il pensiero degli esperti è che il calore abbia bruciato il grasso e causando poi la verificazione del cervello.

È in assoluto la prima volta che vengono scoperti resti di cervello verificati a causa del calore, in archeologia è una scoperta che ha dell’incredibile e una rarità unica.

Gli scavi di Ercolano e le sue scoperte dagli anni 80 in poi diventano sempre di estremo interesse e grazie alle analisi di laboratorio sempre più sofisticate, si possono trarre conclusioni più attendibili.

Oggi si è in grado di chiarire origine e grado di parentela delle vittime e si possono confrontare con quelle che si derivano dalle analisi sui materiali organici, chiarendo anche gli aspetti del regime alimentare e facendoci capire le più frequenti patologie che affliggevano le persone dell’epoca.

Tutto quello che abbiamo imparato a conoscere tramite documenti pubblici e privati, papiri e graffiti, ci fanno capire come questo sito sia davvero prezioso e che ci sono ancora scoperte da fare di inestimabile potenzialità.


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