Eredità: il Fisco controlla le dichiarazioni di successione, le novità dell’Agenzia

Anche l’eredità è sotto controllo del Fisco con le dichiarazioni di successioni, a chiarirlo l’Agenzia delle Entrate, le novità.

Anche l’eredità è sotto controllo del Fisco, a chiarirlo l’Agenzia delle Entrate con l’interpello del 31 ottobre 2019 numero 457. In pratica l’Agenzia spiega che sussiste l’obbligo di volturare gli immobili a favore dell’eredità giacente e, pertanto, in relazione a detta
formalità deve essere corrisposta la relativa imposta. 

Eredità e valore globale netto dell’asse ereditario

Va considerato inoltre, il valore globale netto dell’asse ereditario, cui applicare l’imposta di successione, è costituito dalla differenza tra il valore complessivo, alla data di apertura della successione, dei beni e dei diritti che compongono l’attivo ereditario e l’ammontare complessivo delle passività deducibili e degli oneri; in particolare, l’attivo ereditario è costituito da tutti i beni e diritti che formano oggetto della successione, ad esclusione di quelli specificamente non assoggettati all’imposta ai sensi di legge.

Ne consegue che gli immobili trasferiti con decreto di trasferimento (nel caso di specie, 2014) devono essere inseriti nella dichiarazione di successione. Ciò in quanto alla data di apertura della successione tali immobili erano ancora nella titolarità del de cuius (benché pignorati) e quindi compresi nell’attivo ereditario dell’eredità giacente.

Interpello del 31 ottobre numero 457

Nello specifico l’interpello recita: considerazioni devono essere svolte con riferimento all’imposta catastale. Al riguardo, l’articolo 76 (“Voltura in caso di eredità giacente”) del Regolamento 8 dicembre 1938, n. 2153 (Regolamento per la conservazione del nuovo catasto) stabilisce che “Verificandosi il caso di un’eredità giacente, deve essere chiesta la voltura ed eseguirsi in catasto il trasporto dei beni dal nome del defunto alla eredità giacente, con l’indicazione del cognome, nome e paternità dell’amministrazione legale.”.

Sulla base della richiamata disposizione sussiste l’obbligo, dunque, di volturare gli immobili a favore dell’eredità giacente e, pertanto, in relazione a detta formalità deve essere corrisposta la relativa imposta.

Per completezza, si richiama l’articolo 36 del TUS che prevede “Fino a quando l’eredità non sia stata accettata, o non sia stata accettata da tutti i chiamati, i chiamati all’eredità, o quelli che non hanno ancora accettato, e gli altri soggetti obbligati alla dichiarazione della successione, esclusi i legatari, rispondono solidalmente dell’imposta nel limite del valore dei beni ereditari rispettivamente posseduti“.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”