Eredità: lasciare soldi ai propri figli senza testamento

Eredità: lasciare soldi ai propri figli è possibile anche senza redigere un testamento, ecco le varie metodologie da utilizzare

Un atto molto importante nella vita di una persona è la stesura del Testamento. Con questo atto si esprimono le proprie volontà da eseguire dopo la  morte. Nel testamento si indicano gli eredi dei beni, si nomina un tutore in caso di figli minorenni e un esecutore testamentario. Ciò nonostante, non tutti i beni posseduti devono essere inclusi nel testamento. Qualsiasi contratto finanziario si stipuli, come ad esempio un conto bancario o una polizza assicurativa, in cui si nomina un beneficiario, è una specie di testamento sostitutivo. Un esempio può essere quello in cui si designa  nel testamento  come erede il coniuge ma al momento della stipula della polizza assicurativa sulla vita si è nominato come beneficiario il figlio; in questo caso a beneficiare dell’assicurazione sulla vita è il figlio anche se l’erede testamentario è il coniuge. Vediamo alcune modalità con cui si possono indicare gli eredi dei propri beni senza dover redigere un testamento.

Assicurazione sulla vita

L’assicurazione sulla vita consente, in caso di decesso, di provvedere al proprio nucleo familiare o a un parente in particolare. E’ obbligatorio indicare un beneficiario alla stipula della polizza sulla vita, a cui andrà parte del capitale se si muore durante il periodo di copertura.

Nel caso di morte del contraente della polizza assicurativa sulla vita, i tribunali e i creditori non potranno accedere alle somme, che andranno direttamente al beneficiario. Nel caso si sono scelti più beneficiari si può anche indicare la quota di denaro destinato a ogni persona.

Fondi pensione

Nel caso in cui il titolare di un fondo pensione muore prima di aver il diritto alla pensione complementare, l’importo presente nel fondo è destinato al beneficiario o ai beneficiari, se ne è stato indicato più di uno, oppure agli eredi.

Trust

Il trust è uno strumento giuridico: il suo scopo è quello di tutelare i beni che appartengono a un soggetto.

Con il trust il patrimonio viene trasferito a un’altra persona che ha l’impegno di amministrarlo diligentemente a favore di un terzo individuo, il beneficiario.

Il trust può essere usato anche come mezzo per trasferire il proprio denaro agli eredi. I beni che possono far parte del trust sono di vario genere, conti correnti, conti d’investimento, immobili e così via. Questi beni vengono trasferiti ai beneficiari automaticamente dopo la morte del disponente.

Conti bancari

Alla morte di un intestatario di un conto corrente, quest’ultimo è soggetto a verifica. Nel caso di un conto cointestato, alla morte di uno dei cointestatari bisogna procedere in modo diverso in base al tipo di cointestazione. Se siamo in presenza di un conto corrente cointestato con firma disgiunta, il contestatario che sopravvive può prelevare fino al 50% della giacenza del conto. Nel caso di un conto corrente cointestato a firma congiunta, il cointestatario superstite non può prelevare le somme presenti sul conto corrente che  queste verranno congelate fino all’apertura della successione. Durante questa fase si dovrà anche determinare la quota del cointestatario defunto.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.