Eredità per parti non divise: risultano al CAF sul reddito, come fare?

Se l’eredità è un problema, non se ne usufruisce e influisce negativamente è possibile presentare rinuncia, ecco come fare.

Non sempre quando si riceve un’eredità è ben accetta, ci sono situazioni che creano solo problemi. I motivi possono essere vari, ecco cosa ci scrive un lettore: Il Caf mi ha detto che influiscono, le parti non divise che ho ereditato da mio padre, dove non ho niente a che vedere e non ho nessun altro reddito

Quando muore un genitore o un parente, siamo designati a diventare suoi eredi e successori del suo patrimonio.

Non è un procedimento automatico,  alla morte si apre una successione. Alla successione tutti gli eredi sono chiamati ad accettare o rifiutare l’eredità.

Rinuncia dell’eredità: come si effettua

Per rinunciare all’eredità bisogna presentare una dichiarazione da qualsiasi notaio oppure dal cancelliere del Tribunale in cui è aperta la successione.

Quando si presenta una dichiarazione di rinuncia va depositato nel Registro delle successioni presso il Tribunale dove è aperta la successione.

Quindi, lei per può rinunciare all’eredità di suo padre recandosi da un notaio o presso il Tribunale con i seguenti documenti:

√ Certificato di morte del familiare in carta semplice

√ Certificato di residenza dell’ultima residenza del defunto

√ Copia del codice fiscale del defunto e di chi effettua la rinuncia

√ Copia del documento di identità del defunto e di chi effettua la rinuncia.

La rinuncia dell’eredità è totale non è consentito una rinuncia parziale. Questo significa che se l’eredità, facciamo un esempio è compresa di un auto e una casa, non si può scegliere quale bene decidere di tenere, se si effettua una rinuncia si decide di rinunciare a tutti i beni.

Quando va presentata la rinuncia 

Presentata la rinuncia a diventare successori nel patrimonio, si diventa estrani alla successione e quindi all’eredità a tutti gli effetti.

Questa dichiarazione di rinuncia dell’eredità dovrà essere presentata entro:

√ 10 anni dall’apertura della successione, se non si hanno in possesso i beni del familiare defunto;

√ entro tre mesi dalla morte, se si hanno in possesso i beni del familiare defunto.

La rinuncia dell’eredità a differenza dell’accettazione, può essere sempre revocata, ma non deve essere trascorso il termini e di prescrizione di 10 anni e se non è già stata acquistata da parte degli altri eredi.

Costi da sostenere per la rinuncia

La rinuncia dell’eredità ha un costo, se ci si rivolge al Tribunale i costi sono:

√ marca da bollo di sedici euro

√ imposta di registrazione per la rinuncia d 200 euro

√ se si sceglie il notaio, eventuale spese di parcella notarile.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”