Eredità: spettano anche ai figli di prime nozze i beni del secondo coniuge?

Eredità: ecco come gestire l’eredità e come va divisa tra gli eredi, ma i figli di prime nozze rientrano nell’asse ereditario del secondo coniuge?

Mettiamo in chiaro cosa succede in caso di morte della moglie o del marito in un secondo matrimonio. Se i figli avuti dal primo matrimonio possono ereditare i beni della moglie del padre o del marito della mamma sposati in secondo matrimonio.

Codice civile: ecco cosa stabilisce sull’eredità

Nel caso in cui non è stato redatto alcun testamento, i beni vengono divisi tra il coniuge superstite e i figli, siano nati dall’attuale matrimonio o da quelli precedenti.

Nel caso di morte di un uomo sposato due volte e che aveva un figlio dal primo matrimonio e due figli dal secondo, i suoi beni vanno divisi tra la seconda moglie e i figli sia di prime nozze che di seconde nozze. Il coniuge divorziato non fa parte dell’asse ereditario, mentre il coniuge separato fa parte ne fa parte, tranne sé abbia ricevuto l’addebito.

Quindi, neanche i figli del primo matrimonio non perdono il diritto alla successione se il proprio genitore si risposa. Infatti, i figli hanno gli stessi diritti, indipendentemente da quale matrimonio egli sono nati.

Analizziamo quali casi si possono verificare al momento della morte del soggetto e come calcolare le quote per dividere i beni del defunto tra i vari figli, e il coniuge ancora in vita. Analizziamo le due ipotesi.

Morte del genitore con coniuge ancora in vita

Nel caso che il defunto abbia il coniuge ancora in vita e un solo figlio, l’eredità viene divisa al 50% tra il coniuge e il figlio, anche se è un figlio avuto da un precedente matrimonio.

Se i figli sono più di uno, al coniuge superstite va solo un terzo dell’eredità, mentre gli altri due terzi vanno divisi in parti uguali tra i figli.

Morte del genitore senza coniuge

Nel caso il defunto ha come erede solo i figli poiché il coniuge è già deceduto o è divorziato, l’eredità va diviso in parti uguale tra i figli, siano essi di prime o di seconde nozze.

Se c’è testamento

Con il testamento si può cambiare la quota destinata agli eredi, ma il diritto dei figli va sempre salvaguardato, perché sono eredi legittimi e devono almeno ricevere la quota minima di eredità.

Nel caso di assenza del coniuge, tale quota minima è pari a:

  • un mezzo dell’eredità: se il figlio è uno solo e l’altra metà può essere lasciata a chiunque altro voglia il testatore;
  • due terzi dell’eredità: se i figli sono più di un, il restante un terzo dell’eredità può essere liberamente disposto dal testatore.

Invece, in presenza di un coniuge, tale quota minima è pari a:

  • un terzo al coniuge e un terzo al figlio unico, il restante terzo è la quota liberamente disponibile;
  • un quarto al coniuge e un mezzo ai figli quando sono più di uno e il residuo quarto dell’eredità è la quota liberamente disponibile.

Diritti dei figli di prime nozze sull’eredità del secondo coniuge

Qualora è il coniuge del secondo matrimonio a morire, i figli delle prime nozze non hanno nessun diritto di eredità sul patrimonio di quest’ultimo. E ciò perché tra loro non vi è alcun legame.

Eredità: può essere gestita come si desidera?


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.