Esame di terza media, Azzolina concede più tempo

Esame di terza media: la ministra Azzolina accoglie le lamentele dei presidi d’Italia e concende loro più tempo per l’elaborato, ma aggiunge anche altre informazioni.

Dopo le lamentele di tutti i presidi delle scuole medie, i quali consideravano l’esame di terza media incostituzionale, la ministra dell’Istruzione va incontro alle richieste e si dichiara disponibile ad ascoltare le lamentele altrui oltre che a concedere loro più tempo. Questo è quanto stato detto dalla stessa ministra in un suo intervento durante l’audizione alla Commissione Cultura alla Camera dei Deputati. Vediamo nel concreto come la ministra ha deciso di aiutare tutti gli studenti e le rispettive scuole alle prese con l’esame di terza media di quest’anno.

Esame di terza media, la ministra Azzolina concede più tempo ed il suo aiuto

Non solo la maturità: anche l’esame di terza media ha subìto delle modifiche a causa del Coronavirus.

Inizialmente, infatti, si parlava di un elaborato mentre non era previsto un esame orale.

Nei giorni scorsi, poi, c’è stata l’ufficialità: anche per l’esame di terza media è necessario fare una prova orale, ma da remoto.

Con quest’ultima decisione era nata la disapprovazione di tutti i presidi d’Italia, i quali si sono mostrati contrari alla tesina, lamentando soprattutto una mancanza di tempo considerata necessaria per fare un lavoro serio con ognuno degli studenti.

Dopo le lamentele, giustamente motivate, ecco che arriva la risposta positiva della ministra Azzolina, la quale si mostra disponibile a concedere il tempo in più richiesto dalle scuole.

Infatti, fino a questo momento era previsto che tutti gli studenti d’Italia dovessero svolgere l’esame di terza media nell’ultima settimana della scuola, e cioè entro l’8 giugno.

Adesso, l’esame orale avrà la durata di mezz’ora e gli scrutini sono previsti entro il giorno 30 giugno.

Ma ci sono altre informazioni che riguardano la scuola in generale: la ministra dichiara possibile non ammettere uno studente all’anno successivo qualora quest’ultimo presentasse una situazione piuttosto scadente sin dall’inizio dell’anno scolastico.

E qui la questione diventa ancora più difficile da comprendere: sarà, infatti, possibile promuovere studenti e studentesse con voti al di sotto della sufficienza, ma non si potranno bocciare.

Inoltre, per la stessa non si tratta di un 6 politico.

Pertanto, attendiamo nei prossimi giorni l’ufficialità per entrambe le questioni.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.