Esame terza media, perché i presidi dicono NO alla tesina

Problemi in arrivo anche per l’esame di terza media: troppo poco tempo creare un elaborato, i presidi non condividono la scelta del MIUR.

Tutti i presidi delle scuole medie d’Italia sono profondamente contrari alla tesina prevista per l’esame di terza media di quest’anno, oltre che ai termini loro imposti. Non si tratta di un capriccio insensato, quanto piuttosto di una problematica concreta: non c’è abbastanza tempo per assegnare a tutti gli alunni della terza media l’argomento concordato coi professori oltre che ad esporla. Questa è la lamentela dei presidi i quali chiedono del tempo in più. Di seguito vi spiegheremo i motivi dietro a tale richiesta.

Esame di terza media, i presidi d’Italia sono contro la tesina

Nei giorni scorsi il MIUR ha reso noto il reale svolgimento dell’esame di terza media il quale prevede la creazione di una tesina, o elaborato, concordato coi professori, che deve essere anche esposta in un esame orale online.

Dopo la pubblicazione di tale notizia è arrivata anche la reazione di tutti i presidi ‘d’Italia i quali fanno sapere il proprio dissenso.

Per i presidi non c’è proprio il tempo materiale necessario: è impossibile esporre l’argomento scelto dagli studenti coi professori nei termini in posti dal MIUR, e cioè prima della fine dell’anno scolastico.

Infatti, i presidi chiedono di posticipare la data dell’eposizione al giorno 30 giugno 2020, così da avere il tempo necessario per fare un lavoro serio e non mettere a disagio i tanti studenti alle prese con l’esame di terza media.

Se la loro richiesta non dovesse essere accettata, il consiglio di classe dovrà riunirsi, anche di domencia, oltre ai pomeriggi dopo le lezioni online, per decidere in totale serietà gli argomenti da assegnare ad ogni studente o studentessa.

C’è poi il lavoro della creazione di un calendario per tali esposizioni, decidere quali criteri di valutazione da adottare e la data di scadenza per la consegna di tale elaborato.

Questi elencati sono i fini a cui ogni consiglio di classe deve arrivare, mentre le condizioni non sono delle migliori.

Infatti, contemporaneamente, si deve andare avanti con la didattica a distanza e tutti i problemi che comporta, fare interrogazioni e compiti qualora ce ne fosse la necessità.

Ritornando poi all’esame di terza media, forse potrebbero trovare poche difficoltà di tempo gli insegnanti con pochi studenti, ma se già prendiamo in considerazione una classe di 25 alunni la questione si fa più difficile.

E’ ovvio che in tal caso si avrebbe bisogno ancora di più tempo.

Queste, infine, sono le problematiche, le situazioni e le richieste presentate dai presidi al MIUR il quale non sappiamo cosa potrà rispondere.

Attendiamo, pertanto, aggiornamenti al rigurardo.

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.