Esenzione ticket disoccupati: quando si deve presentare domanda?

Se in corso d’anno si perdono dei redditi e non si lavora, si può richiedere l’esenzione ticket per disoccupati?

L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario spetta a diverse fasce della popolazione. L’esenzione può essere accordata per età, per reddito o per motivi di salute. In ogni caso è necessario che il beneficiario sia in possesso degli specifici requisiti richiesti per poter fruire del beneficio. Vediamo quando spetta per condizioni di disoccupazione.

Esenzione ticket disoccupati

Una lettrice scrive per chiedere:

Io percepisco 6.000 euro annui dal mio ex marito e da settembre mio figlio se ne andrà da casa. Sono iscritta all uff di collocamento da anni.
Non faccio dichiarazione redditi e non percepisco altro.
A quale periodo si riferisce l importo da non superare ?
(Fino ad agosto 2020 percepivo anche 400 x il figlio e non rientravo nell esenzione)
Posso fare domanda esenzione ticket già a settembre o devo attendere l anno nuovo?
GRAZIE 

L’esenzione del ticket, come detto all’inizio, spetta per ragioni economiche, di età o di salute. L’esenzione, in ogni caso, spetta anche ai soggetti disoccupati a patto che si dichiarino disponibili alla rioccupazione iscrivendosi al centro per l’impiego.

Per ottenere l’agevolazione, in ogni caso, non basta lo stato di disoccupazione ma è necessario anche restare nel limite di reddito stabilito per la tipologia del nucleo familiare cui si appartiene.

E’ considerato disoccupato chi ha perso involontariamente il lavoro, chi non è impiego in nessun rapporto di lavoro e chi si dichiara disponibile ad accettare un lavoro partecipando alle iniziative che portano alla ricollocazione.

Per poter, quindi, fruire dell’esenzione come disoccupati è necessario che il reddito del nucleo familiare non superi gli 8263,21 euro annui (maggiorati a 11362 se il coniuge è a carico e di 516,46 euro per ogni figlio a carico).

A mio avviso nel suo caso, percependo 6000 euro per se  stessa e 400 euro mensili per suo figlio (4800 euro l’anno) dal suo ex marito non rientra nell’esenzione poichè supera la soglia di reddito imposta.

Anche se suo figlio va via di casa a settembre, percependo, suppongo, lui stesso i 400 euro mensili erogati dal padre, lei per il 2020 percepirà 6000 euro per se stessa e ha già percepito 3200 euro per suo figlio per i primi 8 mesi dell’anno, superando, di fatto, la soglia limite del reddito consentito per fruire dell’agevolazione (che sarebbe di 8782,67, ovvero 8263,21 a cui aggiungere i 516,46 euro per il figlio a carico).

La domanda per poter fruire dell’esenzione dovrà, quindi, presentarla con il nuovo anno, quando sarà sicura di rimanere per tutti e 12 i mesi al di sotto della soglia di reddito stabilita dalla legge.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.