Esodati bonus commercianti e agenti di commercio: la legge di Bilancio troppo lontana

Il bonus per  commercianti anche per gli esclusi del 2017/2018: la legge di Bilancio è troppo lontana, i fondi ci sono.

Il bonus commercianti consiste in un’indennità riconosciuta dall’Inps ai titolari di esercizi commerciali e agenti di commercio che hanno cessato l’attività. Si tratta di un indennizzo di 513 euro mensili, per un massimo di tre anni prima della pensione. Lo scivolo pensionistico  è condizionato alla verifica dei requisiti, che sono racchiusi in quest’articolo: Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda.

Più volte nei nostri articoli abbiamo fatto presente le difficoltà create da questa misura nell’interpretazione normativa. Vi aggiorniamo sugli ultimi sviluppi per meglio chiarire la situazione e vi proponiamo le considerazioni degli esponenti del Gruppo Facebook “Esodati Indennizzo Commercianti”.

Bonus per “Rottamazione Licenze”: stanchi di aspettare la legge di Bilancio

Le considerazione del Gruppo FB “Esodati Indennizzo Commercianti”:

Alla luce degli ultimi sviluppi, per meglio chiarire, formuliamo queste considerazioni. Come ormai noto, il Gruppo Fb “Esodati Indennizzo Commercianti” lotta contro l’assurdità di una norma, che esclude gli aventi diritto ad accedere al beneficio chiamato “rottamazione licenze”.  Nonostante i Commercianti/Agenti di Commercio che hanno cessato l’attività nel biennio 2017/2018, di fatto esclusi dalla possibilità di accesso alla domanda, hanno pagato fino alla chiusura con la propria contribuzione maggiorata dello 0,09% lo speciale fondo amministrato dall’ Inps!

Una rappresentante del gruppo stanca di sentirsi dire che bisogna trovare i fondi nella Legge di Bilancio, giustamente chiarisce che: “i fondi per l’erogazione dei benefici ci sono, infatti nelle prime discussioni parlamentari per il ripristino dell’indennizzo si precisava, che i fondi disponibili fossero di circa 350 milioni di euro. Non si comprende come mai il biennio 2017/2018 sia stato escluso“. 

Inoltre, l’INPS con la circolare n. 77,  chiarisce (prime istruzioni??) che potrebbe succedere (vista la possibilità di accesso alle domande solo alle cessazioni avvenute dal 1 gennaio 20199 che si creerebbero i presupposti per altre discriminazioni contributive rispetto a chi oggi viene escluso ma ha contribuito anche per 20 anni o più, rispetto a chi sfrutterebbe il beneficio ma solo con i 5 anni contributivi richiesti.

Post di Facebook 

Un’esponente del gruppo di Facebook ha pubblicato il seguente post:

Il Ministero del Lavoro ha inviato una risposta lacunosa alla Federcontribuenti e stamattina la dottoressa Roberta Lemma si recherà al Ministero proprio per cercare di dirimere la questione. Parole che non chiariscono nulla e non manifestano risoluzione. Una risoluzione che speravamo potesse essere inserita nel Decreto Crescita e che invece viene rimandata alla prossima legge di stabilità.
E nell’eventuale sciagurata ipotesi di caduta del Governo, noi che possibilità avremo? 

Il nostro gruppo è formato da quasi 200 persone sparse in tutta Italia ed ognuno di noi ha famiglia parenti amici conoscenti ed ex colleghi a cui raccontare quanto accade! E poi ci si interroga del perché i grandi partiti perdano i consensi!

Come più spesso ribadito chiediamo un intervento urgente alla misura che ci vede coinvolti.

Riteniamo non debbano esistere contribuenti di serie A e B, le misure devono, per gli aventi diritto, e in base ai requisiti stabiliti essere di accesso a tutti anche tenendo presente che queste persone si sono trovate in grosse difficoltà, tali da dover chiudere la loro attività, dopo una vita di sacrifici e pur con tutti i doveri del buon Cittadino, magari ancora pendenti, il fatto di non poter beneficiare di questi benedetti 513,00 euro mensili, lascia nello sconforto più assoluto un’intera categoria di EX Commercianti e EX Agenti di Commercio, che mai avrebbero potuto immaginare di trovarsi in questa incresciosa situazione.

Per tutti questi motivi chiediamo la massima attenzione del Governo oltre ai Ministeri coinvolti.

Noi ci sentiamo “esodati” da un diritto sociale, ma a differenza di quest’ultimi, non abbiamo altre misure paracadute per arrivare alla meritata pensione di vecchiaia! Abbiamo solo questa possibilità, alimentata e autogestita da sempre dal nostro fondo.

Forse la politica non ha ben compreso questo concetto fondamentale e sarebbe veramente ora di porvi velocemente rimedio.

La prossima legge di Bilancio è troppo lontana.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”