Esterometro e fattura elettronica, obbligo dal 1° gennaio 2019, le novita’

L’obbligo dell’esterometro è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 2019. Quali sono i soggetti che hanno l’obbligo di trasmettere i dati?

Esterometro e fattura elettronica: con la circolare n. 26 del 13 dicembre 2018, Assonime fornisce tutte le indicazioni al riguardo alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni, sia attive che passive, operate tra soggetti passivi stabiliti nel territorio italiano e soggetti esteri. Questa operazione ha lo scopo di fornire all’Agenzia dell’Entrate tutte le informazioni relative alle operazioni attive e passive intercorse con l’estero e che non sono documentate con le fatture elettroniche, cioè con bollette doganali. Stiamo parlando del c.d. esterometro.

L’obbligo dell’esterometro è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 2019, stesso termine dell’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica. L’introduzione dell’esterometro ha l’obiettivo di mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate le informazioni riguardanti le operazioni attive e passive intercorse con l’estero, sia con soggetti comunitari, sia con soggetti extracomunitari.

Esterometro: Presupposto soggettivo

I soggetti che sono obbligati a trasmettere i dati delle operazioni transfrontaliere sono gli stessi che devono adempire all’obbligo di emissione della fattura elettronica. L’obbligo della fatturazione elettronica riguarda soprattutto i soggetti passivi stabiliti all’interno del territorio dello Stato italiano.

Assonime che ha peso in esame la circolare, ha evidenziato che non sono ritenuti come soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato:

  • i soggetti non residenti direttamente identificati;
  • i soggetti non residenti che hanno eseguito la nomina di un proprio rappresentante fiscale in Italia;
  • i soggetti esteri che non hanno partita IVA.

I soggetti esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica, cioè i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio, i soggetti che applicano il regime forfetario, sono di conseguenza esonerati dall’obbligo di invio dell’esterometro all’Agenzia delle Entrate.

Fattura elettronica: chi è escluso a trasmettere i dati

Nel caso in cui nelle operazioni transfrontaliere si è proceduto all’emissione della fattura elettronica oppure alla bolletta doganale, non c’è obbligo di procedere con la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi a tali operazioni.

Chi emette fatture elettroniche saranno esonerati dall’invio dell’esterometro.

Sono esonerate, al momento, dall’obbligo le operazioni attive.

Intrastrat abolito

L’elenco Intrastrat va sempre trasmesso in quanto non è stato abolito. Quindi va trasmesso anche dopo il 1° gennaio 2019, l’elenco riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi.

Esterometro: formato e dati

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 aprile 2018, ha stabilito quale deve essere il formato delle fatture elettroniche: formato XML.

Il file per essere accettato è necessario che il responsabile della trasmissione proceda con l’apposizione:

  • della firma elettronica;
  • in alternativa del sigillo elettronico dell’Agenzia delle Entrate.

All’interno dello stesso provvedimento sono elencati i dati da comunicare.

Esterometro: modalità e termini di trasmissione

Ci sono diverse modi per procedere all’invio dei file, come:

  • trasmissione per via telematica tramite il sito web di fruizione del servizio “Fatture e corrispettivi”;
  • sistema di trasmissione basato su protocollo FTP.

La trasmissione ha un termine ben preciso, cioè l’ultimo giorno del mese successivo:

  • rispetto alla data di emissione del documento per le fatture attive;
  • rispetto alla data di ricezione del documento per le fatture passive;
  • la data di ricezione corrisponde alla data di registrazione dell’operazione nel registro IVA degli acquisti.

Fattura Elettronica: sanzioni per omessa/errata trasmissione

Si applica una sanzione amministrativo di 2 euro per ogni fattura che si è omessa o si è trasmessa in modo errata, per ogni trimestre è fissato un limite massimo di mille euro.

La sanzione è la metà, cioè cinquanta euro, se la violazione viene sanata entro quindici giorni dalla scadenza della trasmissione.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.