Età pensionabile: dopo il 2021 cambia tutto, ecco come andare in pensione

Età pensionabile: con la scadenza di ape sociale e quota 100 dal 2021 gli scenari potrebbero cambiare. Ecco chi può accedere alla pensione entro il 31 dicembre 2021.

Dopo il 2021 si rischia che in ambito previdenziale potrebbe cambiare tutto. Anche se si è raggiunta l’età pensionabile per determinate misure, infatti, queste ultime potrebbero scomparire o subire una profonda trasformazione impedendo, quindi, il pensionamento. vediamo quali potrebbero essere gli scenari per chi deve accedere alla quiescenza dal 1 gennaio 2022.

Età pensionabile: possibili scenari

Molte sono le incognite a partire, proprio dall’inizio del 2021 in ambito previdenziale. L’ape Sociale, che richiede un’età pensionabile di 63 anni unitamente a 30 o 36 anni di contributi, già dal 1 gennaio 2021 potrebbe non esserci più. Stessa sorte potrebbe toccare all’opzione donna. Se non confermate, infatti, queste due misure andranno a scadenza già dal 31 dicembre 2020.

Alla fine del 2021, poi, vedrebbe la sua scadenza naturale la pensione con la quota 100 andando a diminuire ancora di più le possibilità di pensionamento dopo il 2021.

Se da una parte questo scenario potrebbe portare ad un aumento dei pensionamenti entro la fine del 2021, dall’altro fa tremare a causa dello scalone che si verrebbe a creare per chi non riuscisse a raggiungere l’età pensionabile richiesta entro la fine del prossimo anno.

Molti lavoratori, tra l’altro, potrebbero scegliere anche di accedere al pensionamento, per scongiurare il rischio della pensione a 67 anni, dopo il 2021 se i requisiti della quota 100 sono starti raggiunti entro la fine del 2021 (ricordiamo, infatti, che per effetto della cristallizzazione del diritto alla pensione si può accedere anche a misure, ormai scadute, se si sono raggiunti i requisiti di accesso prima della scadenza).

Pensionamenti entro il 2021: i requisiti

Nell’ipotesi, quindi, che dalla fine del 2021 cambi tutto, per chi volesse centrare il pensionamento entro la fine del prossimo anno quale età pensionabile e quanti anni di contributi sono necessari?

Per chi entro il 31 dicembre raggiungere i 62 anni di età e 38 anni di contributi è possibile accedere alla pensione con la quota 100 (il diritto, quindi, spetta solo ai nati fino al 1958).

All’opzione donna, sia nel 2020 che nel 2021, potranno accedere (ponendo l’ipotesi che misura non sia prorogata) solo le nate entro il 1960, se autonome, e il 1961, se dipendenti, che hanno raggiunto i 35 anni di contributi entro il 2019.

Alla pensione anticipata ordinaria, invece,gli uomini che entro la fine del 2021 raggiungeranno i 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne che ne raggiungeranno 41 anni e 10 mesi.

All’Ape sociale, ponendo il caso che non sia prorogata il prossimo anno, potranno accedere soltanto coloro che sono nati entro il 1957 e che sono in possesso di almeno 30 o 36 anni di contributi (dipende dalla categoria tutela di appartenenza: per invalidi, caregiver e disoccupati sono richiesti 30 anni di contributi, per gravosi e usuranti 36 anni).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.