F1, Lewis Hamilton sogna un futuro in Ferrari

Il pilota inglese Lewis Hamilton, quest’anno ha conquistato per la sesta volta, con la Mercedes, il Campionato del Mondo di Formula1.

Il pilota inglese Lewis Hamilton, quest’anno ha conquistato per la sesta volta, con la Mercedes, il Campionato del Mondo di Formula1. La Ferrari, invece, vuole lottare per conquistare ad Abu Dhabi almeno il terzo piazzamento in classifica grazie a Charles Leclerc. Ma su tutta questa situazione aleggia una notizia che era stata percepita nell’etere: “sognare il sogno impossibile” vedere Hamilton sulla Rossa.

F1, Hamilton: l’ambizione di eguagliare leggende e di diventare un’icona

Forse la fantasia galoppa troppo, ma non è un segreto che da tempo Hamilton guarda con interesse e ammirazione la Rossa di Maranello.  L’ambizioso inglese vuole conquistare traguardi prestigiosi, eguagliare leggende come Ayrton Senna e Michael Schumacher e diventare egli stesso un’icona. E per poter proseguire in quest’ottica non c’è niente di meglio che guidare la Ferrari. Non è un segreto che anche il presidente della Ferrari John Elkann abbia dimostrato della simpatia nei confronti dell’anglo-caraibico e che ci siano stati degli incontri segreti tra i due. Parole di elogio per Hamilton ci sono state anche dal vicepresidente Piero Ferrari.

Lewis Hamilton ed Enzo Ferrari

Anche se le notizie non sono trapelate si sa che Hamilton è andato più di una volta a Maranello ed è stato a pranzo che il figlio del leggendario Enzo Ferrari. La storia del Cavallino fa sognare tante persone e i primi sono proprio i grandi piloti. Forse un ruolo decisivo in questa vicenda ha inizio dai tempi della gestione del direttore della scuderia di Maranello Maurizio Arrivabene che ha bloccato  Vettel fino al 2020. L’inglese allora non la prese molto bene cercando di capire le motivazioni di questa decisione. Eppure dopo gli screzi di quest’anno, compresa la doppia debacle di Interlagos, e i chiarimenti che ne sono seguiti, sembra improbabile che l’accoppiata Vettel-Leclerc abbia un futuro. Anche perché è troppo affrettato pretendere che il pilota monegasco della Ferrari Charles Leclerc si addossi la responsabilità dell’intero team.

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