Facebook: il mondo di mezzo, ultima parte

Le prove conclusive che Facebook non controlla i falsi profili e la sicurezza degli utenti che utilizzano Facebook per riempire con il virtuale una vita reale poco soddisfacente.

Portiamo dunque la prova che quanto ho scritto è vero.

Qualche anno fa, in tempi non sospetti, facebook chiese ad alcuni utenti di eliminare dei profili con nomi di fantasia. 

Siamo sulla strada buona, pensai tra me e me, ma mi sbagliavo.

Fabbricai dunque un profilo, che usai una settimana per fare qualche esperimento e poi abbandonai fino a qualche giorno fa, quando mi accorsi che è ancora lì.

La cosa paradossale è che chiamai il profilo Tatore Squart, anagramma facile facile di SQUARTATORE!!!!!!!

Per rendelo più facile da scoprire inserii i dati reali del vero squartatore, residenza a Londra a Whitechapel.

Solo l’età non potei mettere perchè la griglia non lo prevedeva, ma misi comunque la data più lontana possibile, credo 1912.

Poi mandai una richiesta di amicizia ad una decina di totali sconosciute scelte a caso in un’età apparente tra i venti e i settant’anni.

Ho scritto apparente perchè le signore che mettono l’età sul profilo sono più rare delle mosche bianche.

Non ci credereste ma nove su dieci risposero positivamente ed ebbi così accesso ai loro profili.

Se non ci credete potete divertivi a provare con amenità del tipo Delin Quent o Masck Alzon o cose del genere.

Ognuno  può trarre le sue conclusioni anche se spesso non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

I politici ora si affannano a dire che facebook è un pericolo per la democrazia, il che è sicuramente vero, ma i pericoli sono tanti, non solamente questo, non ultimo quello di correggere in modo virtuale una vita reale non ritenuta soddisfacente.

Leggete anche le puntate precedenti:

Facebook: il mondo di mezzo, parte prima

Facebook: il mondo di mezzo, parte seconda

Facebook: il mondo di mezzo, parte terza


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Il Mago di OZ

Dovendo scegliere uno pseudonimo con cui firmare gli articoli, cosa che non faccio per lucro, ho deciso di usare il titolo del celebre romanzo per bambini di Baum per due motivi: il primo perchè sono le iniziali del mio nome e cognome e il secondo perchè, come il mago della storia, mi piace, SENZA INVENTARE NULLA, aiutare le persone a tirare fuori quello che già possiedono dentro di loro, spesso senza saperlo