Falsificare un documento si può, non è più reato

Falsificare un documento che non esiste non è reato, questo è ciò che ha deciso le Sezioni Unite con una sentenza. Ma quali saranno le conseguenze?

Si ritiene che falsificare un documento mai emesso ufficialmente non sia un reato di falso materiale. Questo è ciò che le Sezioni Unite ritengono giusto, restringendo il campo di applicazione dell’articolo 482 del Codice penale. Le Sezioni Unite della Cassazione con la sent. n. 35814/2019 ha stabilito che la creazione di un documento falso, che simula di essere la copia di un originale che in realtà non esiste, non costituisce reato. L’illecito rientrerebbe solo nel caso in cui la copia falsificata ha ad oggetto un originale esistente. Quindi creare un documento falso non è più reato, ma può essere ritenuto una truffa. Si ritiene reato punibile dalla legge quando l’azione viene svolta per creare la copia di un documento realmente esistente. Invece, chi riproduce la copia di un documento che realmente non esiste non potrà essere punito ai sensi dell’articolo 482 del Codice penale. Anche in un’altra occasione la Suprema Corte con la sent. n. 2297/18 del 19.01.2018 ha ristretto il campo di applicazione del reato di falso materiale, chiarendo che non è delitto quando si crea una copia di un documento non ufficiale.

Falsificare un documento non è reato: quali sono le conseguenze?

Questa è un’importante decisione che ridurrà le condanne e che relega ai rapporti tra privati le condotte di chi, in modo disonesto, cerca di ingannare i terzi simulando situazioni inesistenti. Come ad esempio chi riproduce copia di agibilità di un immobile, mai emesso del comune, per vendere casa, che in realtà non è abitabile. In questi casi, si potrà far richiesta, oltre alla denuncia per truffa, anche alla risoluzione del contratto e il risarcimento del danno per dolo della controparte.

Inoltre, alcuni anni fa, la Corte aveva detto che falsificare i contrassegni assicurativi non è più reato. Infatti, la norma che puniva il falso in scrittura privata è stata depenalizzata. Questa puniva la contraffazione di un documento a condizione che di questo se ne facesse uso. Quindi non si può parlare neanche di ricettazione, secondo la Cassazione, ma resta solo il reato di falso in scrittura privata che, invece, è stato depenalizzato. Restando alla fine solo un illecito civile per il quale può applicarsi solo una multa, ma sempre che prima venga intentata la causa.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.