Coronavirus: un farmaco di anticorpi monoclonali per combattere il virus

Il team di ricercatori guidato dal Professor Rino Rappuoli sta studiando un farmaco di anticorpi monoclonali in grado di contrastare il Coronavirus

L’ultima frontiera nella lotta al Coronavirus è l’iniezione di un farmaco creato con degli anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il virus SARS-COV-2. Lo studio sul farmaco è condotto nei laboratori senesi Mad Lab di Toscana Life Sciences. 

Farmaco di anticorpi monoclonali

I ricercatori che stanno lavorando al progetto fanno parte del tema del professor Rino Rappuoli, amministratore delegato e chief scientist di Gsk Vaccines, nonché coordinatore del MAD (Monoclonad Antibody Discovery) Lab. 

Come riportato dallo stesso Rappuoli al QN, sono stati individuati tre diversi anticorpi monoclonali capaci di bloccare il Coronavirus. Quello che risulterà più efficace sarà poi trasformato in farmaco. Quest’ultimo non sarà solo in grado di curare l’infezione negli ammalati, ma di agire anche come una sorta di scudo protettivo contro il virus stesso. 

Lo studio

I ricercatori hanno individuato i tre anticorpi più efficaci da un campione di 5mila anticorpi. Questi sono stati prelevati dal plasma di pazienti che avevano contratto il Coronavirus. Ulteriori studi permetteranno di capire quale fra i tre “super anticorpi” contrasterà in modo più efficace l’insorgenza del virus. 

In seguito si procederà alla fabbricazione di un farmaco, che inizialmente verrà somministrato a venti volontari. In base ai risultati ottenuti si passerà, verosimilmente in breve tempo, a testare il farmaco su malati e su persone positive. A differenza di un eventuale vaccino, che diventa efficace dopo un mese ma protegge l’individuo per anni, il farmaco sarebbe efficace subito ma avrebbe una durata di appena sei mesi. 

Gli anticorpi monoclonali 

In attesa del vaccino contro il Coronavirus, la strada più veloce e percorribile è quella degli anticorpi monoclonali. Questi, come spiegato in precedenza, possono essere utilizzati sia come vero e proprio trattamento per i pazienti affetti dal virus, sia come forma di immunizzazione rapida, a breve termine. 

Un farmaco di anticorpi monoclonali potrebbe essere, quindi, utilizzato come valido e immediato strumento di prevenzione per le categorie più a rischio, come gli operatori sanitari o gli anziani. 


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