Farmaco Ivermectin può sconfiggere il coronavirus, lo studio

Il farmaco antiparassitario Ivermectin ha dimostrato in laboratorio di sconfiggere il  Coronavirus in 48 ore, si attendono i test sull’uomo. Il farmaco è giù in uso e se funziona e facile reperirlo.

Tutto il mondo è alla ricerca di un farmaco contro il coronavirus, notizie di poche ore fa testimoniano che ci sono risvolti significativi su un farmaco capace di combattere il coronavirus. Il portavoce del ministero degli Esteri indiano Anurag Srivastava ha dichiarato che: “Alla luce degli aspetti umanitari della pandemia, è stato deciso che l’India approverà il paracetamolo e l‘idrossiclorochina in misura adeguata per tutti i paesi vicini che dipendono dalla nostra capacità. Inoltre, forniremo queste medicine essenziali ad alcuni paesi particolarmente colpiti dalla pandemia ”.

L’India in contrasto con gli Stati Uniti sul primato dei farmaci

Anche l’India vive momenti difficili dovuti al contagio da coronavirus, e ha revocato le restrizioni all’esportazione di 14 farmaci, tra cui vitamine e antibiotici, imposte dagli Stati Uniti.

Oltre all’India, anche l’Australia è sul punto di riuscire nell’uso diffuso del farmaco per combattere il contagio da coronavirus. Si tratta di un farmaco antiparassitario che viene utilizzato già da tempo sull’uomo.  

Questi farmaci non sono una novità, e già in molti hanno ottenuto risultati positivi per combattere la polmonite virale generata dal Covid-19.

Farmaco antiparassitario Ivermectin: può sconfiggere il Covid-19

Nello specifico il farmaco antiparassitario Ivermectin ha dimostrato in laboratorio di sconfiggere il  Covid-19 in 48 ore. Se i suoi risultati sono dimostrati nella lotta contro il coronavirus, sarà molto facile utilizzarlo in quanto si tratta di un farmaco già in commercio.

L’efficacia del farmaco antiparassitario, Ivermectin, è stata dimostrata dai testi condotti dal Biomedical Research Institute presso la Monash University di Melbourne in collaborazione con il Doherty Institute. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Antiviral Research.

Uno studio della Monash University ha scoperto che solo una dose di Ivermectin nella coltura cellulare potrebbe fermare la crescita del virus SARS-CoV-2.

La dott.ssa Kylie Wagstaff del Monom University Biomedical Institute di Melbourne, ha spiegato: “Abbiamo scoperto che una sola dose è stata in grado di rimuovere tutto il materiale genetico del virus in 48 ore e che anche nelle prime 24 ore si è verificata una riduzione davvero significativa“.

Precedentemente, questo farmaco è stato usato con successo nel trattamento di vari virus, come Dengue, HIV, Zika e influenza comune. Per poter essere utilizzato nella lotta contro il coronavirus, deve superare i  test sull’uomo per confermare la sua efficacia.

La dott.ssa Kylie Wagstaff ha affermato che: “In tempi in cui abbiamo una pandemia globale e non esiste un farmaco approvato, se potessimo utilizzare un composto che è già disponibile in tutto il mondo, aiuterebbe le persone più velocemente“.

Su tutta la vicenda resta una zona oscura, perché per poter proseguire i test preclinici e studi clinici, sono necessari i finanziamenti. Non ci sono informazioni al riguardo sulle disposizioni di fondi per continuare la ricerca.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”