Fase 2 dopo l’isolamento: e se si fosse vittime della sindrome del prigioniero?

Fase 2: Sindrome della capanna o del prigioniero, ecco perché potremmo non avere voglia di uscire di casa e tornare alla normalità.

Questo periodo di quarantena e l’inizio della fase 2 potrebbero causare la sindrome detta della capanna o del prigioniero: non avere voglia di uscire e tornare alla vita precedente. Vediamo perché.

La Fase 2 e la paura di tornare alla nostra vita precedente

La chiamano la sindrome della capanna o del prigioniero, la potrebbe provocare l’inizio della fase 2, il ritorno alla normalità può generare molto stress. La fase 2 non rappresenta una libertà totale, ma per molti significa uscire di casa per la prima volta dopo due mesi.

Si è parlato molto della quarantena e di non vedere l’ora di tornare alla normalità. Ma adesso in molti scappano, con la fase 2 c’è la paura di uscire e riprendere i ritmi precedenti. C’è chi ha paura di uscire, ma c’è anche chi ha scoperto il piacere di stare in casa.

Il ritorno alla normalità con la fase 2 non è stata presa bene da tutti, la casa viene vista come un rifugio, che ci ha tenuto al sicuro durante questo periodo di probabili pericoli. In Spagna c’è un Team che sta studiando questa reazione; molte persone in questo periodo di quarantena si sono potute dedicare ai loro hobby e sono state vicino ai cari, quindi non vogliono cambiare.

Molte persone non hanno voglia di ritornare alla vita frenetica di prima, tutti o quasi si sono abituati al confinamento. Questo è il sintomo della capanna, nato in America, in quelle regioni dove l’inverno molto rigido costringe gli abitanti al letargo per molto tempo.

Questo fenomeno si genera anche per chi rimane molto tempo in ospedale, per chi rimane costretto per malattie per molto tempo a casa, o per i carcerati. Per alcuni la normalità di prima viene sentita come un’inadeguatezza del momento, ma stare in casa per due mesi è un fenomeno stressante.

Si verifica in alcune persone: hanno il rifiuto di uscire, in quanto non si accetta di vedere i cambiamenti; la città deserta, i negozi chiusi, tutti con le mascherine, tutto questo può disorientare.

La cosa importante è saper affrontare le proprie paure e, se si ritenesse necessario, contattare un professionista, che saprà dare consigli per superare questo momento.


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