Coronavirus, Fase 2: potrebbero riaprire cartolerie, librerie e imprese in sicurezza

Fase 2, potrebbero iniziare a riaprire solo alcune società dal 15 aprile in sicurezza.

Si è orientati ad allentare leggermente le misure restrittive e iniziare la fase 2 già da dopo Pasqua, anche se non sono proprio tutti d’accordo: infatti il premier Conte ha chiesto al comitato tecnico-scientifico di fare un programma.

Fase 2: si inizia a pensare ad allentare alcune restrizioni

La riapertura e la fase 2 non significa che bisogna cancellare e dimenticarsi di tutto quello che stiamo vivendo: ripartire significa gradualità. La data della completa liberazione dalla fase 2 potrebbe essere fissata per il 4 maggio, ma questo non significa che già si potrebbe iniziare, dal 15 aprile, in modo graduale.

Il processo che si prevede sarà lento e suddiviso in varie fasi e ancora con regole restrittive, come indossare mascherine e guanti monouso e la distanza di un metro tra una persona e l’altra. Se anche verrà riaperta qualche attività non significa che si possa tornare ad una vita normale: il virus non scomparirà all’improvviso, dovremo imparare a conviverci e a stare sempre in allerta.

La tutela del cittadino è al primo posto, ma il Paese ha bisogno di ripartire, in gioco c’è la tenuta psicologica dei cittadini, l’ordine pubblico e l’impatto sull’economia. Prima o poi dobbiamo entrare nella mentalità di mantenere la massima attenzione e rispettare il rigore e la prudenza tenuti fino ad oggi.

Siamo vicini ad un nuovo discorso del Presidente del Consiglio, che di sicuro annuncerà le limitazioni fino al ponte del primo maggio. Allo stesso tempo, però, è probabile che annunci la riapertura di alcune attività, con modi e regole, già dalla prossima settimana.

Le attività in grado di ripartire subito e con le dovute precauzioni potrebbero essere cartolerie e librerie, mentre, nel settore produttivo, si tratterebbe di agricoltura e costruzioni.

Chi lavora in smartworking continuerà a farlo, chi dovrà andare in ufficio dovrà farlo alternandosi con i colleghi. Se ci sarà la riapertura dei negozi la modalità non cambierà: per fare acquisti si dovrà fare la fila sui marciapiedi ed entrare uno alla volta, sempre con guanti e mascherine, proprio come avviene per farmacie e generi alimentari.

Per tutti quei lavori che prevedono il contatto diretto con le persone bisognerà aspettare un po’ di tempo in più. Per la scuola la situazione è più delicata, non tanto per far rientrare gli alunni in classe: il problema più grande è che milioni di studenti si muovono con mezzi pubblici e questo sarebbe pericoloso per i possibili contagi.


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