Fase 2: cosa riapre il 15 giugno e le regole Regione per Regione

Il nuovo Dpcm ha sancito l’apertura di cinema, teatri, centri benessere e molto altro, ma le regole per le riaperture cambiano da regione a regione

Dal 15 giugno potranno riprendere la propria attività cinema, teatri, centri benessere, terme, campi estivi, concerti e molto altro. Il Dpcm firmato giovedì dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, tuttavia,  pur mantenendo fisse alcune linee guida, lascia piena discrezionalità ai Presidenti di Regione in merito a come gestire le diverse riaperture e con quali regole.

Cosa riapre il 15 giugno e quali sono le regole Regione per Regione

In Emilia-Romagna, il Governatore Bonaccini, ha mantenuto invariato il divieto di visita agli ospiti delle residenze per anziani, ma ha dato il via a sagre e fiere locali, aprendo anche le aree gioco per i bambini. Per quanto riguarda, invece, le sale slot si prevede una possibile riapertura il 19 giugno. Analoga decisione è stata presa dal Lazio, che ha posticipato l’apertura di sale giochi e sale da bingo al primo luglio.

La Toscana ha dato il via libera ai congressi e alle riunioni, mentre il Veneto ha detto no a sagre, sale da gioco – compreso il Casinò di Venezia – congressi e fiere, rimandando l’apertura al 19 giugno. In Liguria apre da domani il Casinò di Sanremo e riprendono fiere e sagre locali. 

Le discoteche 

Era stata fissata per il 15 giugno anche l’apertura delle discoteche, ma con l’ultimo Dpcm il Governo ha scelto di rinviarla al 14 luglio. Non tutte le Regioni, però, si sono dette d’accordo. L’Emilia-Romagna, il Veneto e la Liguria hanno concesso di aprire le sale da ballo dal 19 giugno, purché siano locali all’aperto e con il divieto di balli fra persone non conviventi. 

In Lazio e in Campania le discoteche riaprono già da oggi, condividendo il divieto di ballare. In Puglia e in Toscana, invece, all’aperto si potrà farlo.

Il problema mascherine

Il Decreto sottolinea il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, l’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di indossare le protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi e accessibili al pubblico. Anche su questo punto, però, sono state assunte posizioni diverse dalle varie Regioni. In Lombardia, ad esempio, permane l’obbligo di indossare le mascherine anche nei luoghi esterni fino al 30 giugno. 

In Trentino Alto-Adige si deve indossare al chiuso, nei luoghi aperti al pubblico, ma non è necessario farlo anche all’aperto. In Campania, invece, l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto resterà in vigore fino al 22 giugno, poi sarà limitato agli spazi chiusi. 


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