Fattura elettronica dal 2019, le criticità aumentano, ecco quali sono e cosa fare

Fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019, la confusione cresce e i commercialisti evidenziano le criticità riscontrate.

Fattura elettronica dal 2019: il Consiglio nazionale dei commercialisti ha precisato che “a trenta giorni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica sull’intera vicenda regna ancora la confusione.

Fattura elettronica: “Temiamo che questa situazione possa generare il caos”

Le criticità si presentano su diversi piani: la privacy, l’incertezza sugli obbligati, l’assenza di copertura Internet in alcune aree del territorio, il disagio crescente delle piccole e micro imprese. Tutti allarmi che il Consiglio nazionale dei commercialisti e le associazioni di categoria in questi mesi hanno raccolto sul territorio e cercato di portare all’attenzione del Governo.  “Sul tema fatturazione” – afferma Miani – “giriamo l’Italia per convegni, parliamo con i colleghi, abbiamo il polso delle piccole imprese e possiamo dire con cognizione di causa che la situazione è complessa”.

Fattura elettronica 2019, commercialisti, AIDC “Contrari alla proroga”

Fattura elettronica e Privacy

La questione privacy è solo l’ultimo aspetto emerso: “C’è l’enorme problema sollevato giustamente dall’Autorità garante per la privacy che non si risolverà facilmente e non certo limitandosi a escludere i soli dati sanitari, perché il tema è molto più ampio e le criticità strutturali”. E ancora: “C’è ancora poca chiarezza anche sulle categorie esentate, c’è un pezzo non irrilevante del Paese privo di una copertura
Internet adeguata a gestire questa forte accelerazione in termini di digitalizzazione, c’è un ritardo evidente delle imprese, il cui percorso di adeguamento procede a rilento”.

Fattura elettronica e specifiche tecniche

Le specifiche tecniche, come risulta dall’allegato presente nel sito dell’Agenzia relativo al provvedimento del 30.04.2018, hanno già subito 30 modifiche rispetto al documento originario. Risulta quindi di tutta evidenza che dopo le due circolari già uscite quest’anno, occorre che sia quanto prima pubblicata una nuova circolare, anche sotto forma di domande e risposte, che possa costituire un punto fermo in questa fase di transizione, per cercare di limitare le incertezze di professionisti e imprese.

Fattura elettronica e flusso di fatturazione attiva

È da ritenere che sia nel flusso di fatturazione attiva sia nel flusso di fatturazione passiva il ridotto impatto che avranno le procedure manuali di contabilizzazione da parte degli operatori, in presenza di documenti digitali nel formato XML da cui rilevare automaticamente le singole informazioni, porteranno alla perdita di appeal per il cd. documento riepilogativo, che richiederebbe l’adeguamento specifico di
software contabili quando gli stessi, probabilmente, sono già normalmente adeguati alla gestione della contabilizzazione massiva nei registri fatture e acquisti in modo indipendente e unitario e senza il raggruppamento nel prospetto riepilogativo.

Esclusi dalla fatturazione elettronica

Si unisce alla platea dei soggetti esclusi dalla fatturazione elettronica anche il comparto delle associazioni sportive dilettantistiche in regime ex legge n. 398/1991 con volume fino a 65.000 euro.

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.