Fattura elettronica: quattro mosse che semplificheranno il lavoro

Fattura elettronica in quattro semplici mosse, per semplificare il lavoro e non trovarsi impreparati, ecco tutte le novità.

Cosa fare per non farsi trovare impreparati all’avvio della fattura elettronica tra privati i contribuenti? Ecco quattri punti chiave: canale di trasmissione, servizi da delegare, QRcode e anagrafiche da aggiornare.

Il contribuente a seconda delle  dimensioni, deve scegliere se attivare o meno un canale di trasmissione o se utilizzare i software gratuiti dell’Agenzia delle Entrate.

Le difficoltà sono tante, e per i più piccoli può essere utile delegare al commercialista l’attivazione dei servizi di consultazione delle fatture, di invio delle fatture o di registrazione di un indirizzo telematico.

Per le partite Iva, la prima cosa da fare è attivare subito è la creazione del QRcode che, contiene i riferimenti fiscali del soggetto e, nel caso di registrazione, l’indirizzo telematico di recapito. L’ultimo passo è quello di aggiornare le anagrafiche clienti e fornitori.

Fattura elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2019

La fatturazione elettronica è stata fissata la sua obbligatorietà per il 1° gennaio 2019, con un provvedimento del 30 aprile 2018 firmato dal direttore dell’Agenzia dell’Entrate. Sono state fissate alcune regole per l’emissione, la ricezione e conservazione delle fatture elettroniche tra privati.

L’impatto sulle imprese

L’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica tra privati B2B porterà ad attivare un percorso di miglioramento all’interno delle nostre imprese.

Facciamo un elenco di quali elementi subiranno un cambiamento con questo provvedimento e quali impatti avrà sugli ecosistemi di riferimento delle imprese:

  • la fatturazione elettronica (tra privati) permetterà processi interni e di relazione più snelli e, di conseguenza, meno costosi, soprattutto se la dematerializzazione di un documento (la fattura) si sposta su un intero processo lavorativo in modo da ottenere benefici diffusi in più comparti aziendali;
  • il controllo di gestione e il credit management trarranno dei benefici proprio per la granularità delle informazioni disponibili attraverso la fattura elettronica e gli altri documenti a essa connessi a monte e a valle;
  • la presenza del Sistema di Interscambio conferisce al documento che vi transita la ‘legittimità fiscale’. Ciò significa che gli istituti di credito e finanziari dispongono di uno strumento in più per l’analisi del merito creditizio, rendendo non solo più snelli i processi di concessione ma anche più controllabili i livelli di rischio;
  • la disponibilità di più documenti in formato elettronico elaborabile, facilita la collaborazione (elettronica) all’interno delle supply chain, rendendo più snelli non solo i flussi informativi ma anche i processi decisionali e di miglioramento tra i diversi soggetti (fornitori, clienti, vettori, canali di distribuzione, …). L’interconnessione spingerà a migliorare la fidelizzazione e a elevare la qualità complessiva degli output, proprio perché l’informazione sarà più tempestiva.

L’introduzione della fattura elettronica porterà anche ad una digitalizzazione delle nostre imprese, infatti facciamo presente che l’Italia, che secondo il Digital Economy and Society Index (DESI), si posiziona al 25esimo posto su 28 per livello di digitalizzazione in Europa. Quindi, questo provvedimento potrà essere un ottima occasione per rendere le nostre imprese più competitive al livello europeo.

Per conoscere tutte le novità e non farsi trovare impreparati, leggi: Fattura elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2019: vantaggi e svantaggi, tutte le novità

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Redazione NotizieOra

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