Ferrari modello: premio di produzione fino a 12.000 euro per i dipendenti

Ferrari ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali un nuovo accordo per gli anni 2020-2023 che prevede l’assegnazione di un bonus ai suoi dipendenti.

Nella giornata del 25 settembre, tre sindacati hanno preannunciato, in un comunicato congiunto, il nuovo accordo stipulato tra Ferrari e le organizzazioni sindacali. Si chiama “Premio di Competitività” e consiste in un premio produzione che spetterà a tutti i dipendenti della società.

Bonus Ferrari

Ferrari ha sottoscritto un nuovo accordo con le organizzazioni sindacali. Si chiama “Premio di Competitività” e riguarderà gli anni 2020-2023. Il premio, accolto in maniera molto positiva dai rappresentanti del lavoro, spetterà ad ogni dipendente della società. La Fiom Cgil parla espressamente di un bonus produzione di 12.000 euro. Il nuovo premio di competitività, riferisce la Fim-Cisl, va ad inserirsi nelle relazioni sindacali normate dal CCSL (Contratto Collettivo Specifico di Lavoro del Gruppo FCA).

Già per il periodo 2016-2019, la società aveva sottoscritto un accordo del genere. Proprio in merito ai risultati ottenuti in questi anni, in particolare nel primo semestre del 2019, l’azienda riconoscerà un premio extra ai lavoratori. In una nota ufficiale, Ferrari che l’accordo introdurrà condizioni migliorative sotto l’aspetto economico e presterà una grande attenzione ai temi della formazione, della genitorialità e della sostenibilità. Tutti i dipendenti potranno avere diritto al premio.

Nuovo premio, nuove regole

Per quanto riguarda la parte salariale, il premio prevede anticipi, uguali per tutti gli anni, di 4600 euro divisi in tre tranches:

  1. 2000 euro a Febbraio;
  2. 1300 a Giugno;
  3. 1300 a Ottobre.

Il bonus sarà saldato ad aprile dell’anno successivo. Con zero assenze il premio può arrivare al 107%. I sindacati tengono a precisare che non incideranno assenze dovute a ferie, par, permessi sindacali, Legge 104, infortuni non in itinere, maternità obbligatoria, permessi donazione sangue, la maternità e paternità facoltativa, l’allattamento e i lutti fino ai parenti di secondo grado (questi ultimi quattro sono stati aggiunti con il nuovo accordo). Le malattie lunghe e gravi, invece, verranno valutate dalla commissione assenteismo. Il premio, inoltre, introduce una maggiore attenzione alla formazione dei lavoratori, non solo professionale, ma anche personale.

Il pensiero dei sindacati

I sindacati sono molto positivi al riguardo, ma riconoscono che la cifra del premio, seppur importante, non è in linea con  le dinamiche di crescita di Ferrari. Secondo il segretario nazionale Fiom Michele De Palma e quello di Modena Cesare Pizzolla, la cifra “include quantità economiche che già i lavoratori percepivano in altre forme: 5.000 euro erogati come liberalità aziendale prima da Montezemolo e poi da Marchionne, che si aggiungevano ai 5.500 euro percepiti l’anno scorso come premio di risultato del contratto aziendale, con un risultato complessivo sul 2019 di circa 10.500 euro”. L’aumento sarebbe dunque di soli 1.500 euro, passando dai precedenti 10.500 ai 12.000 stabiliti adesso.

Ti potrebbe interessare anche: Formula 1 Sochi: Dal sogno rosso alla doppietta Mercedes

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.