Festa della liberazione, i film per ricordare chi siamo stati

Quest’anno si potrà riflettere sulla festa della Liberazione non con cortei o manifestazioni, ma con film che ben rendono l’atmosfera del tempo.

Il 25 aprile non è un giorno qualsiasi per noi italiani, ma è la data della liberazione dal nemico nazifascita, della vittoria della resistenza e di tutti i partigiani che combatterono sacrificandosi per la libertà del popolo italiano e la fine dell’orrore dei campi di concentramento, “soluzione” fortemente voluta dai nazifascisti. In un periodo come questo, poi, dove ognuno è costretto a restare in casa per via di un’altra guerra contro un nemico invisibile, questa data assume un sapore diverso, più malinconico del solito perché non è consentito raggrupparsi per ricodare quanto accaduto nel nostro passato. Date le restrizioni, non ci saranno cortei, o almeno saranno in formato streaming, e forse è anche un bene a pensarci: stando a casa, da soli o in famiglia, ma comunque separati dalla massa, si potrà capire al meglio il significato di tale data così importnate, riflettere su quello che siamo stati e su cosa non dovremo mai essere. Quindi, quale modo migliore se non vedere un buon film?

La festa della Liberazione ai tempi della quarantena, ricordiamo chi siamo stati con i film

Col trascorrere del tempo diminuisce sempre di più il numero di partigiani che combatterono con la resistenza facendo così la storia del nostro paese.

Le loro parole e soprattutto loro fisicamente rappresentano un tesoro da curare, ma che purtroppo non può reggere a quella che è la vita mortale.

Dall’altra parte, poi, ci sono le nuove generazioni che non hanno vissuto questo momento importante della nostra storia se non attraverso le pagine di libri di storia.

Date le restrizioni ancora esistenti, un’ottima soluzione sono i film che possono farci immedesimare anche se solo per un’ora in quell’era così difficile, e poter capire, almeno in una piccola percentuale, cosa c’è stato prima di noi.

Pertanto abbiamo pensato di consigliare dei film che hanno hanno raccontato vari aspetti della resistenza, immortalando il significato della festività della Liberazione.

Indimenticabile “Roma città aperta” con una Anna Magnani magistrale, il cui straziante omocidio, storia vera tra l’altro, è rimasto impresso nelle menti di ogni spettatore.

Ci sono poi “Il partigiano Jhonny” del 2000 tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio che ha fatto scuola.

“L’uomo che verrà” del 2009 che parla della situazione di una famiglia italiana contadina alle prese con la convivenza dello straniero.

Straziante, poi, il film “Salvo D’Acquisto” che narra la storia di un giovane carabiniere napoletano che si sacrificò facendosi sparare dai tedeschi al posto di 22 ostaggi.

E perché non conoscere meglio chi ha voluto la distruzione del paese col film “Mussolini Ultimo Atto” in cui vengono raccontati gli ultimi giorni di vita del duce.

Ci sono poi “Le quattro giornate di Napoli”, film che racconta i giorni di fuoco nella cittadina napoletana, dove furono gli stessi civili a sconfiggere il nemico.

Un grande film dedicato alla memoria di un giovane combattente Gennaro Capuozzo morto a soli 14 anni proprio durante qui giorni.

Altri film: “Nemici di infanzia”, “Ci eravamo tanto amati”, “La ragazza di Bube”, “I due marescialli”, “Il generale della Rovere”, “Il conformista”, “I sette fratelli Cervi”, “Strategia del ragno” e molti altri ancora.

Che questo possa essere un augurio per giungere più velocemente ad un’altra liberazione, quella del Coronavirus.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.