I figli unici ‘fanno più male’? Riflessione di una madre

Quanto bene si vuole ad un figlio, sia che sia unico sia che abbia fratelli e sorelle? Sfatiamo il mito del figlio unico.

Mi sono sempre chiesta se i figli unici “fanno più male”, inteso che per un figlio unico si soffre di più. Una volta, io che ho più di un figlio, sono stata zittita con la frase “io solo uno ne ho” che a voler dire “è il mio unico bene”.

Ho pensato a lungo a quella frase e alla fine mi sono risposta con un secco NO.

Non fanno più male i figli unici. Se dovesse accadere qualcosa a uno dei miei figli soffrirei di meno della madre di un figlio unico per il solo motivo che ho un’altro figlio su cui riversare il mio amore? Assolutamente NO.

Ogni figlio è un tesoro unico, inestimabile, insostituibile e per una madre ogni figlio è intoccabile e per ognuno sarebbe pronta a dare la vita.

I figli unici non fanno più male, non gli si vuole più bene

Il bene, l’amore che si prova per ogni figlio è un sentimento unico che non può essere diviso. Per ogni figlio c’è un tipo d’amore diverso perchè ognuno di noi, e siamo tutti figli, è una persona unica e diversa da tutte le altre. Alla fine, quindi, siamo tutti figli unici per una mamma.

Chi ha più di un figlio, per assurdo, soffre di più perchè deve imparare a mostrare il suo amore in modo equo non facendo pesare sugli altri figli le pene che si soffrono per i fratelli e le sorelle. E così, magari, quando si ha un figlio che fa le bizze e con le parole fa sanguinare il cuore, si deve imparare a sorridere per gli altri che vogliono vedere la mamma allegra.

Alla fine, a conti fatti, quali sono i figli che fanno più male?

Figli unici più avvantaggiati?

Una psicologa, Alessandra Bortolotti, ha, giustamente fatto notare che una famiglia che ha un solo bambino riverserà tutte le sue energie e il suo affetto su di lui,  ma questo non significa che il figlio unico riceva più affetto di chi vive in una famiglia numerosa. L’affetto non si misura a peso e si divide tra più figli: se in casa ci sono più bambini, sostiene la psicologa, l’affetto e le energie non sono divise, ma i genitori trovano il modo di tirare fuori più energie e più affetto.

Bisogna ricordare che ogni bambino, sia che abbia fratelli sia che non li abbia, è diverso e unico e il genitore, spiega la Bortolotti, si relaziona con quel figlio indipendentemente dal fatto che abbia o meno altri figli. Ogni bambino, infatti, è capace di tirare fuori dall’adulto cose diverse proprio per la sua unicità , la sua natura irripetibile che andrebbe sempre rispettata.

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Redazione

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