Figlia di due padri registrata all’anagrafe: Roma come Torino

A ROma come a Torino, si iscrive all’anagrafe un bimbo con i genitori dello stesso sesso: questa volta si tratta di 2 padri.

Qualche giorno fa ha fatto scalpore la notizia dell’iscirizione all’anagrafe di Torino di un bimbo nato da due mamme concepito grazie alle tecniche della fecondazione eterologa in Danimarca.

Ed ora arriva la notizia che è stato trascritto l’atto di nascita a Roma di una bambina nata in Canada,  grazie alla gestazione per altri, che ha come genitori due padri con pieni diritti.

Figli di genitori dello stesso sesso

Il legale della coppia di padri spiega che la  decisione “è la prima che viene presa senza l’intervento della corte d’Appello o del Tribunale”. Il legale, Alexander Schuster spiega come i dirigenti capitolini sono arrivati a questa decisione “Quando una famiglia con due padri o due madri che abbiano partorito il figlio all’estero vuole vedersi riconosciuta nell’atto di nascita la doppia genitorialità, deve fare ricorso alla Corte d’Appello. Una sentenza di questa Corte per un’altra coppia di padri da me seguita a Roma è arrivata a febbraio: in essa i giudici hanno stabilito che non è contrario all’ordine pubblico la trascrizione dell’atto di nascita dei loro tre figli”.

La sentenza di cui parla l’avvocato ha avuto un grandissimo impatto sulla decisione dell’anagrafe capitolina che ha preferito trascrivere l’atto di nascita spontaneamente senza attendere una nuova pronuncia della Corte d’Appello.

“Sta insomma emergendo una nuova giurisprudenza, riconosciuta anche dagli ufficiali dei comuni. La loro decisione ha una straordinaria portata. Così come ebbe un impatto incredibile la pronuncia della Corte d’Appello di Trento che all’inizio del 2017 riconobbe la genitorialità di due uomini, che avevano avuto due gemelli in Canada grazie alla maturità surrogata dove erano già stati registrati come genitori dalla Superior Court of Justice canadese. Con una motivazione chiara: l’insussistenza di un legame genetico tra i minori e il padre non è di ostacolo al riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero” spiega l’avvocato Schuster.


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Redazione

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