Fine del mondo e Apocalisse: dove religione e scienza trovano un punto d’incontro

La chiesa e la scienza si incontrano su una teoria a cui non tutti credono: la fine del mondo.

Da sempre la fine del mondo è oggetto di profezie e opinioni che fini ad oggi (per fortuna) si sono rivelate infondate. Chi non ricorda la famosa profezia dei Maya che voleva la fine del mondo il 12 dicembre del 2012 (12/12/12)? Forse anche a causa del ripetersi del numero 12, molti sono rimasti col fiato sospeso fino alla fatidica data a oltre 6 anni dalla quale siamo ancora qui ad attendere l’Apocalisse.

Chi crede nelle profezie riconduce il fatto che il mondo non è ancora finito a calcoli errati, chi non ci crede prende le profezie al riguardo come bufale e sciocchezze.

Ma non è solo l’ambito scientifico a spendere le sue parole sulla fine del mondo, anche la religione, seppur con toni diversi ha alimentato teorie e profezie sull’Apocalisse (riportata, lo ricordiamo, anche sulla Bibbia). Mentre i Maya hanno sempre usato toni molto compiti e razionali, la religione si è basata su pentimento e castigo.

Tra le profezie religiose sulla fine del mondo che ricordiamo, da una parte quella rispolverata recentemente di Ezechiele, dall’altra quella di Padre Pio che in alcune lettere avrebbe messo nero su bianco le sue famose profezie.

Le più famose,  costituite da 12 messaggi che al prete francescano avrebbe lasciato niente meno che Gesù affinchè fossero donate all’umanità.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.