Fine del mondo tra 12 anni: il punto di non ritorno nel 2030

Fine del mondo: torna il numero 12. Dopo la profezia del 2012 che, per fortuna, non si è avverata, un nuovo allarme: tra 12 anni arriveremo ad un punto di non ritorno e i cambiamenti climatici innescati saranno inarrestabili. Significa che il mondo finirà tra 12 anni? Non proprio ma che, allora, in un non […]

Fine del mondo: torna il numero 12. Dopo la profezia del 2012 che, per fortuna, non si è avverata, un nuovo allarme: tra 12 anni arriveremo ad un punto di non ritorno e i cambiamenti climatici innescati saranno inarrestabili. Significa che il mondo finirà tra 12 anni? Non proprio ma che, allora, in un non troppo lontano 2030, non potremo più fare nulla per evitare questa fine.

I cambiamenti climatici tra 12 anni diventeranno irreversibili e andremo inesorabilmente verso una temperatura di 1,5 gradi. L’allarme è giunto in seguito alla dichiarazione del panel delle Nazioni Unite, dopo la riunione tenutasi in Corea del Sud (clicca qui per leggere il rapporto in italiano).

fine-mondo-profeziaE dopo questa notizia sta facendo il giro del web uno stralcio preso dal libro “Occidoria e i territori ribelli” che racconta la storia di un futuro in cui nel Pianeta è rimasto in vita un solo albero mentre tutte le altre risorse naturali sono state consumate per l’ingordigia degli Occidoriani: “Perderemo la guerra, e molto di più’. ‘Cosa, cosa vuoi dire?’. ‘Voglio dire che perderemo tutto, perderemo questo mondo, questo prezioso pianeta blu, l’unico in grado a ospitare la vita‘. Il Drago si portò le zampe alla testa, inorridito: ‘E tu, che sei uno scienziato, non puoi fare niente?’. ‘No, che non posso… la tecnologia può solo ritardare il momento del disastro, ma se non impariamo a vivere più sobriamente…non c’è nulla da fare, presto sarà la fine”. Difficile non identificarsi in queste parole. L’autore del libro commenta: “e quando i nostri figli tra 12 anni ci chiederanno: “Papà, mamma, voi cosa avete fatto, per fermare i riscaldamenti climatici? Avete smesso di comprare la carne di allevamento industriale? Avete mangiato cibo locale? Avete camminato e pedalato piuttosto che usare l’auto? Avete scelto di non cementificare la terra fertile? Avete optato per energia pulita, avete rifiutato la plastica usa e getta?”, noi allora diremo loro: “No, figlio mio, non abbiamo voluto privarvi di nessuna comodità“.

Seguire queste poche e semplici regole non è la fine del mondo!

Tra 12 anni quindi non saremo più in tempo per evitare la fine del mondo ma ora si. Che cosa fare nel nostro piccolo? Ecco un decalogo utile per vivere in maniera eco-sostenibile, o almeno provare a ridurre la propria impronta ambientale:
– ridurre il consumo di carne e latticini soprattutto se provenienti da allevamenti industriali;
– comprare frutta e verdura a km zero;
– evitare consumi di oggetti usa e getta;
– usare mezzi ad energia pulita in alternativa all’automobile quando possibile.
Ricordiamoci che tra 12 anni i nostri figli ci faranno delle domande.

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