Fisco: Rottamazione bis 2018, se non pago cosa succede? Posso aderire alla Pace fiscale?

Rottamazione bis 2018 se non si riescono a pagare le rate, cosa succede? Il nuovo Governo a luglio ha promesso la nuova misura “Pace Fiscale”, è possibile aderire?

Rottamazione Bis 2018: tutti coloro che entro il 15 maggio 2018 hanno aderito alla Definizione agevolata prevista dal Decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017 riceveranno una Comunicazione di Agenzia delle entrate-Riscossione. Se la comunicazione non è arrivata, è possibile scaricarla nell’area riservata del portale a partire dal mese di luglio 2018 con tutti i bollettini RAV da pagare. 

Per come fare a scaricare i bollettini di pagamento, consigliamo di leggere: Rottamazione Bis 2018: come scaricare i bollettini RAV per il pagamento

Rottamazione Bis 2018: cosa succede se non si riesce a pagare le rate?

Rottamazione cartelle esattoriali 2018La legge prevede che con il pagamento della prima rata della Definizione agevolata verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata – in scadenza al 31 luglio 2018 per i carichi affidati in riscossione nel 2017 e al 31 ottobre 2018 per quelli affidati in riscossione nel periodo dal 2000 al 2016 – della Definizione agevolata, anche limitatamente a quei carichi contenuti nella Comunicazione che si è scelto di non pagare, la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione.

In conclusione il mancato o il ritardo di un solo pagamento fa cadere il diritto al beneficio e l’Agenzia delle Entrate provvederà alla riscossione immediata del debito, senza possibilità di rateizzazione, salvo il caso sopra menzionato.

La nuova misura del governo: Pace fiscale o nuova rottamazione

autotutelaLa Pace fiscale entrerà in vigore da luglio, è quanto si apprende da Salvini e Di Maio. La Pace fiscale o nuova rottamazione, è stata inserita nel contratto di Governo. 

La misura, da come riporta il contratto di governo, può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti”. 

L’accordo di governo riporta testualmente: È” opportuno instaurare una “pace fiscale” con i contribuenti per rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte e favorire l’estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell’importo dovuto, in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrataùdifficoltà economica. Esclusa ogni finalità condonistica, la misura può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti”.

La delusione dei cittadini

Inserire dei paletti, dei limiti, non significa venire incontro ai contribuenti. In molti hanno fatto la rottamazione e non sono riusciti a pagare le rate, in molti si sono visti arrivare adesso cartelle del 2013, in molti speravano che la “pace fiscale” avrebbe dato loro uno spiraglio al massacrante peso dei debiti. La crisi ha messo in ginocchio molte aziende, artigiani, autonomi. Anche la rottamazione, di per se è stata una grande delusione, cinque rate per pagare debiti alti, è impossibile. Non si è dato spazio ai cittadini, non si è cercato di capire.

Per scoprire i dettagli di questa nuova misura, consigliamo di leggere: Pace fiscale o nuova rottamazione in vigore da luglio, ma non per tutti, ecco perchè


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Redazione NotizieOra

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