Aire e cambio residenza: cos’è, requisiti iscrizione e cosa significa la sigla

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27/09/2021

Aire sta per Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero e sono tenuti all’iscrizione tutti coloro che si trasferiscono e prendono residenza in un Paese estero per studiare o lavorare per un lasso maggiore di 12 mesi. 

Aire e cambio residenza: cos’è, requisiti iscrizione e cosa significa la sigla

Aire e cambio di residenza, molti si domandano cosa significa iscriversi nell’elenco e chi è tenuto a farlo. Di fatto, la sigla Aire è l’acronimo di Anagrafe Italiani Residenti all’Estero. Procedere a regolarizzare la propria posizione rappresenta sia un diritto, sia un dovere per coloro che possiedono i requisiti previsti dalla legge. Al fine di effettuare tale procedura, bisognerà fare riferimento al servizio Fast It della Farnesina.

Si tratta della sigla per i servizi telematici dedicati agli italiani all’estero. Attraverso questo meccanismo è possibile far rientrare il proprio nome all’interno dell’elenco degli italiani che hanno preso la residenza fuori dalla nostra penisola. Per riuscirci è però essenziale seguire la procedura (completamente gratuita) messa a disposizione dal Ministero degli Esteri.

Che cos’è l’Aire e quale scopo assolve l’apposita anagrafe

Come abbiamo visto, l’Aire rappresenta di fatto una vera e propria anagrafe degli italiani che hanno spostato fuori dal Paese la propria residenza. L’elenco è stato istituito nell’ormai lontano 1988 attraverso la legge numero 470. L’obiettivo primario consiste nell’organizzare tutti i dati relativi ai cittadini italiani che hanno scelto di risiedere stabilmente all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi.


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Di fatto, questo lasso di tempo rappresenta un criterio fondamentale per poter ottenere l’iscrizione a questa anagrafe. Tramite il procedimento, gli espatriati possono esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza. È possibile inoltre ottenere il rilascio o il rinnovo dei documenti di viaggio, delle certificazioni e dei documenti d’identità. Infine, sempre tramite l’Aire avviene anche il rinnovo della patente di guida.

Come funzionano i requisiti necessari per ottenere la residenza fiscale estera Aire

Dal punto di vista pratico, vi è un aspetto importante legato alla questione della residenza fiscale. In base alla legislazione italiana, tutte le persone fisiche che risiedono sul nostro territorio per 183 giorni sono tenute a iscriversi all’anagrafe italiana. I giorni diventano 184 in caso di anno bisestile. La residenza è definita dalla legge come il luogo di dimora abituale e il domicilio come la sede principale dei propri interessi e affari.

I requisiti appena esposti sono da ritenersi come alternativi. In questo senso, per il fisco basta rilevare uno di questi parametri al fine di risultare un soggetto residente ai fini fiscali in Italia. Diverso invece il caso di residenti all’estero. Per ottenere questo status, è infatti fondamentale iscriversi all’Aire. Possono accedere a quest’ultima i cittadini italiani che si trasferiscono per periodi superiori a 12 mesi o quelli che già vi risiedono.

Chi non deve procedere all’iscrizione all’Aire

Vi sono poi i casi nei quali i cittadini che si spostano all’estero non devono procedere all’iscrizione all’Aire. Rientrano i lavoratori stagionali. I dipendenti di ruolo dello Stato che prestano servizio all’estero (come notificato dalle convenzioni diplomatiche e consolari).


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I militari italiani in servizio presso le sedi e strutture NATO, ovunque siano localizzate. Ovviamente, non sono tenute all’iscrizione tutte le persone che vanno all’estero per periodi inferiori ai 12 mesi.

Come effettuare l’iscrizione all’Aire: le istruzioni e le procedure da seguire

Per poter effettuare l’iscrizione all’Aire è necessario innanzitutto presentare una dichiarazione all’Ufficio consolare competente per territorio dopo 90 giorni dal trasferimento della residenza. Questo passaggio comporta la cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente del Comune di provenienza. I cittadini potranno quindi accedere al servizio Fast It della Farnesina.

Al fine di procedere, è inoltre indispensabile avere a disposizione tutta la documentazione considerata come fondamentale. Questa comprende un documento d’identità in corso di validità, la documentazione necessario a comprovare la residenza estera e ulteriori altri certificati richiesti dalla propria sede consolare.

Sarà quindi essenziale compilare il modulo d’iscrizione Aire online, da sottoscrivere tramite firma digitale o SPID. Il sistema provvederà a inoltrare la richiesta all’ufficio consolare di riferimento, che si occuperà di vagliare la documentazione e verificare la presenza effettiva di tutti i requisiti. Il processo d’inserimento nell’elenco è completamente gratuito.

Come aggiornare i propri dati di residenza all’Aire

L’aggiornamento dei dati inseriti all’interno dell’Aire dipende dal cittadino, che è obbligato a fornire le informazioni necessarie a registrare eventuali cambiamenti di status. L’interessato deve quindi avvisare l’ufficio consolare in caso sia necessario un intervento di modifica.

Si pensi, ad esempio, al caso di trasferimento della propria residenza o abitazione in un nuovo paese estero. Come per qualsiasi anagrafe in Italia, rientrano anche le modifiche dello stato civile, anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri (matrimonio, nascita, divorzio, morte, ecc.). Infine, deve essere segnalata anche la eventuale perdita della cittadinanza italiana.

Per chi invece decide di ritornare in via definitiva in Italia, è fondamentale presentarsi presso il Comune italiano dove è stata stabilita la nuova residenza. In questo caso, sarà l’anagrafe comunale a provvedere alla cancellazione dall’Aire, dopo aver registrato il nuovo stato. La cancellazione dall’Aire avviene quindi per rimpatrio, ma anche per morte, irreperibilità presunta (salvo prova contraria) o per perdita della cittadinanza.

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