Bonus acqua potabile 2021: provvedimento Agenzia delle Entrate, requisiti e come richiederlo

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17/06/2021

Il provvedimento sul bonus acqua potabile 2021 è stato confermato dall’Agenzia delle Entrate. Fissati i criteri per poter beneficiare del contributo inserito all’interno dell’ultima manovra. Requisiti, destinatari e modalità di richiesta.

Bonus acqua potabile 2021: provvedimento Agenzia delle Entrate, requisiti e come richiederlo

Il bonus acqua potabile 2021 si prepara a decollare, dopo la conferma in arrivo dall’Agenzia delle Entrate. Il direttore dell’ente ha infatti firmato nelle scorse ore le istruzioni attuative attraverso le quali è possibile fruire del beneficio di legge. L’agevolazione è stata prevista all’interno dell’ultima legge di bilancio e consente importanti vantaggi per coloro che decidono di acquistare sistemi in grado di migliorare la qualità dell’acqua.

In particolare, il provvedimento è rivolto a privati e aziende che decidono di investire nell’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica di tipo alimentare. Per poter fruire del beneficio, le pratiche dovranno essere inviate all’AdE entro le finestre indicate.

Bonus acqua potabile 2021: come funziona l’agevolazione di legge

Entrano nel dettaglio della vicenda, il bonus acqua potabile è finalizzato a ridurre l’impatto ambientale relativo all’utilizzo delle bottiglie di plastica. Nella fattispecie, funziona attraverso la concessione di un credito di imposta del 50% nei limiti dei fondi disponibili. Per sostenere l’agevolazione, sono stati stanziati 5 milioni di euro. La richiesta può essere effettuata in relazione a sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica.


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Per beneficiare del bonus è indispensabile sostenere la spesa tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. Tutto ciò, tenendo però presente che l’erogazione del credito d’imposta risulterà possibile solo fino a esaurimento degli appositi stanziamenti. Particolarmente ampia è la platea dei potenziali beneficiari. Rientrano infatti tra i destinatari del provvedimento:

  • persone fisiche.
  • Aziende.
  • Professionisti.
  • Esercenti.
  • Enti non commerciali, religiosi e del settore no – profit.

Le finestre temporali da seguire per inviare la pratica all’Agenzia delle Entrate

Al fine di ottenere l’agevolazione è necessario inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. La richiesta andrà inoltrata tra il 1° e il 28 febbraio del 2022 per le spese effettuate nel corso del 2021. Sarà necessario compilare l’apposito modello reso disponibile sul sito dell’AdE insieme alla documentazione utile a certificare l’acquisto. Una volta effettuato questo passaggio, si potrà usufruire del bonus tramite credito d’imposta.

Le persone fisiche avranno quindi la possibilità d’inserire il bonus all’interno della dichiarazione dei redditi. Il modello di applicazione è quello relativo all’anno di spesa e per gli anni successivi, fino alla completa fruizione del beneficio fiscale. Le imprese potranno utilizzare il bonus tramite compensazione all’interno dei modelli F24.

Il credito è concesso per il 50% della spesa documentata e con un limite di 1000 euro per ogni immobile, in relazione alle persone fisiche. Il limite sale a 5mila euro per le attività aziendali. In relazione all’impiego del fondo da 5 milioni di euro appositamente stanziato, l’Agenzia delle Entrate si occuperà di calcolare la percentuale effettivamente spettante sulla base di tutte le comunicazioni ricevute e con i requisiti di legge.


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Quali sono i passaggi da seguire per poter beneficiare del bonus acqua potabile 2021

Al fine di ottenere la validazione della richiesta di accesso al bonus acqua potabile 2021 è necessario presentare tutta la documentazione prevista dalla legge. In particolare, la spesa effettivamente sostenuta deve essere documentata attraverso fatturazione elettronica o documento commerciale provvista di codice fiscale. Quest’ultimo deve effettivamente coincidere con il richiedente del bonus.

I privati dovranno effettuare il pagamento con un mezzo tracciabile, come carta di credito o bonifico. L’utilizzo dei contanti comporta l’esclusione dal beneficio. Restano validi pagamenti diversi per coloro che hanno effettuato l’acquisto dell’impianto prima della pubblicazione dei requisiti.