Bonus acqua potabile 2022: domande al via, ecco come richiederlo

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03/02/2022

Bonus acqua potabile 2022: domande al via, ecco come richiederlo

Bonus acqua potabile 2022, si apre ufficialmente all’inizio di febbraio la finestra utile per poter procedere con l’invio delle domande. La scadenza per la trasmissione delle pratiche è fissata al prossimo 28 febbraio, quando si chiuderanno ufficialmente i termini utili. A tal fine, l’AdE ha messo a disposizione sul proprio sito l’apposito modello, grazie al quale sarà possibile beneficiare del credito d’imposta pari al 50% della spesa.

Il meccanismo di sostegno è destinato a coloro che scelgono di acquistare sistemi pensati per migliorare la qualità dell’acqua da bere. Pertanto, rientrano nella misura tutti gli impianti di filtraggio, di mineralizzazione e di raffreddamento. Il bonus è inoltre destinato sia alle persone fisiche, che alle partite Iva. Nel primo caso, la spesa massima su cui si potrà ottenere la detrazione corrisponde a 1000 euro. Nel secondo caso, il tetto è stato fissato a 5mila euro.

Bonus acqua potabile: le informazioni comunicate dall’Agenzia delle Entrate

I chiarimenti in merito al bonus acqua potabile sono contenuti all’interno di un comunicato diffuso dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 1° febbraio 2022. All’interno si specificano sia le finestre temporali dell’operazione, sia i meccanismi di funzionamento insiti nel provvedimento. Come già anticipato, il bonus idrico garantisce la possibilità di recuperare fino al 50% della spesa effettiva tramite credito d’imposta.


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L’idea alla base dell’operazione è di favorire la rigenerazione idrica e di migliorare la qualità delle acque che vengono erogate dagli acquedotti. Le spese che possono essere allegate alla pratica sono relative agli interventi effettuati nel corso del 2021.

Come richiedere il bonus idrico: domande online e compensazione con il modello F24

Dal punto di vista operativo, la domanda di accesso al bonus acqua potabile dovrà essere inserita direttamente nel sito web dell’Agenzia delle Entrate. La pratica telematica va predisposta tramite l’apposito modello e le istruzioni (rese disponibili sin dallo scorso 16 giugno 2021). L’AdE effettuerà le verifiche di rito e comunicherà al contribuente entro un massimo di 10 giorni l’eventuale presa in carico della pratica.

Qualora la richiesta dovesse essere scartata, fornirà inoltre le motivazioni che hanno portato al respingimento. Una volta ottenuto il via libera dall’ente, il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. I privati possono invece inserire il bonus idrico all’interno della propria dichiarazione dei redditi a partire dall’anno 2022 e per gli anni successivi, fino al completo utilizzo del credito.

Requisiti e documenti per l’invio della domanda del bonus idrico

La domanda di accesso al bonus acqua potabile 2022 è legata alla presenza di tutta la documentazione utile a certificare le spese sostenute nel 2021. In questo senso, dovranno essere prodotte le fatture elettroniche o i documenti commerciali. Il codice fiscale del richiedente dovrà coincidere con quello indicato all’interno dei documenti rilasciati dai fornitori.


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In relazione al pagamento, risultano ammesse tutte le transazioni che risultano tracciabili (ad esempio bonifico o carta di credito). Sono invece esclusi dal beneficio i pagamenti in contanti. Restano al di fuori di questo vincolo i pagamenti effettuati fino al 16 giugno 2021, ma sarà necessario integrare la fattura con il codice fiscale.

L’importo effettivo del bonus idrico 2022: quanto è possibile ottenere dal credito d’imposta

Infine, per quanto concerne l’importo massimo riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, questo è fissato nel limite del 50% della spesa. Il tetto per il credito fiscale utile corrisponde a 1000 euro per ogni immobile legato alle persone fisiche. Sale a 5mila euro per ogni immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale.

Ma l’Agenzia delle Entrate potrà comunque rimodulare l’importo in base alle domande ricevute, tenendo presente che le risorse a disposizione corrispondono complessivamente per l’anno 2022 a 5 milioni di euro.

Qualora giungano domande in eccesso, i tecnici dell’AdE effettueranno il calcolo relativo alla percentuale effettiva spettante, mettendo in rapporto l’ammontare complessivo del credito d’imposta con le richieste valide giunte entro il 28 febbraio 2022. L’ente si impegna a comunicare ai contribuenti entro un mese dalla chiusura dei termini l’effettiva percentuale di credito spettante.