Bonus doccia e rubinetti: 20 milioni di euro a esaurimento

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30/09/2021

Il bonus idrico doccia e rubinetti verso l’attuazione. In via di approvazione il decreto attuativo, che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro.

Bonus doccia e rubinetti: 20 milioni di euro a esaurimento

Il bonus doccia e rubinetti si prepara a partire. Il via libera era atteso nella primavera passata, ma con il passaggio al nuovo governo il beneficio di legge volto a rilanciare i consumi nel comparto era finito in fase di stallo. Dopo alcuni mesi di ritardo, ora arriva finalmente la firma del decreto attuativo. La siglatura da parte del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani risale allo scorso 27/09.

In tale data, sono stati quindi confermati in via definitiva i criteri utili per poter utilizzare il beneficio previsto inizialmente con la legge di bilancio 2021. Di fatto, si tratta di un passaggio essenziale per l’approvazione definitiva. Manca però ancora la parte attuativa, visto che l’utilizzo sarà vincolato al lancio della piattaforma informatica necessaria ad accogliere le richieste.

Bonus idrico 2021 per doccia e rubinetti: come funzionerà l’invio delle domande

Entrando nelle pieghe del decreto recentemente approvato si scopre che il bonus idrico sarà garantito ai richiedenti fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Queste corrispondono a 20 milioni di euro. Fondamentale sarà quindi l’ordine temporale delle richieste di accesso al beneficio. E a tal riguardo, si prospetta l’ipotesi di un nuovo click day, visto che il budget potrebbe non riuscire ad accogliere tutte le domande in arrivo dai cittadini.


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L’istanza di rimborso andrà inoltrata sulla piattaforma informatica che verrà aperta all’interno dei portale web del Ministero della Transizione Ecologica. Sarà indispensabile autenticarsi tramite SPID oppure un altro sistema di riconoscimento valido (CIE). Insieme alla domanda andrà presentata la fattura.

Sogei si occuperà di amministrare le richieste del bonus idrico

Dal punto di vista pratico, Sogei si occuperà di amministrare la piattaforma informatica necessaria a gestire le richieste di accesso al bonus idrico. Si tratta della Società generale d’informatica per lo sviluppo e la gestione dell’applicazione web. Opererà insieme a Consap, Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici per la gestione delle attività di liquidazione.

Alla stessa società sarà demandato anche il compito di monitorare la spesa, inviando un rendiconto entro il 15 di ogni mese rispetto alle risorse erogate e agli oneri sostenuti. Il tutto al fine di garantire l’impiego del bonus all’interno del perimetro dei fondi effettivamente stanziati.

Bonus idrico: che cos’è e quanto si può ottenere

In base allo schema della legge approvata con la manovra, il bonus doccia e rubinetti permette a coloro che effettuano investimenti di risparmio delle risorse idriche di ricevere un rimborso fino a 1000 euro. Le spese dovranno essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021. Il budget di 20 milioni di euro stanziato per l’occasione appare però piuttosto limitato, pertanto resta elevata la possibilità che non tutti i cittadini aventi diritto riusciranno a beneficiarne.


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Possono accedere al bonus i maggiorenni che risultano residenti in Italia e titolari del diritto di proprietà su immobili per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi di scarico ridotto, di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia dotate di apparecchi a limitazione del flusso d’acqua. È possibile presentare una sola domanda per ogni intestatario del diritto.

Quali dati saranno necessari per inoltrare la domanda del bonus idrico

Per poter inoltrare la propria domanda presso la piattaforma in avvio da parte del ministero sarà fondamentale essere in possesso di tutti i dati richiesti dalla legge. All’atto della registrazione il cittadino dovrà fornire le dichiarazioni sostitutive e di autocertificazione su nome, cognome, codice fiscale e importo della spesa sostenuta.

Servirà poi indicare la quantità del bene e le specifiche della posa in opera. Per ogni bene sostituito da apparecchi di limitazione del flusso d’acqua è indispensabile indicare la portata massima del prodotto acquistato. Serve inoltre aggiungere anche gli identificativi catastali dell’immobile.

Infine, sarà necessario certificare di non aver già richiesto altre agevolazioni fiscali legate alle stesse spese. Tutto ciò ricordando che la domanda dovrà essere corredata anche da una copia della fattura o della documentazione commerciale.