Bonus ferie da 500 euro: corsa allo Spid, Isee e App, le ultime novità

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02/06/2020

Bonus ferie da 500 euro: corsa allo Spid, Isee aggiornato e App, il meccanismo risulta un pò contorto, ecco tutto quello che c’è da sapere.

Bonus ferie da 500 euro: corsa allo Spid, Isee e App, le ultime novità

Bonus ferie da 500 euro previsto nel decreto Rilancio, debutta il 1° luglio 2020 come tax credit vacanze. La misura ha come obiettivo quello di incentivare i lavoratori e le loro famiglie di incentivare la permanenza delle ferie in Italia. Negli ultimi giorni è una vera corsa all’Isee, Spid e nuova App che servirà per la richiesta. Vediamo come funziona il bonus ferie da 500 euro e come il Fisco ha previsto la percentuale di detrazione da inserire nel prossimo modello 730

Bonus ferie da 500 euro: meccanismo contorto

Il bonus da 500 euro ha fatto il suo ingresso con il Decreto Rilancio per incentivare gli italiani a scegliere l’Italia come meta di vacanza e far ripartire il turismo bloccato dalla pandemia Covid-19.

Il meccanismo si presenta un po’ contorto e rischia di non centrare il duplice obiettivo: aiutare strutture ricettive e famiglie.

La prima cosa da fare è procurarsi un’identità digitale (Spid); poi subentra il calcolo dell’Isee che deve essere aggiornato e non deve superare i 40mila euro. Infine, si deve usare l’App per poter accedere al bonus ferie.

Il bonus ferie chiamato anche “bonus vacanze” permette uno sconto di 500 euro per i nuclei familiare da tre componenti in su, l’importo viene riproporzionato e scende a 300 euro per le coppie fino ad arrivare a 150 euro per le persone single.


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Come funziona il bonus vacanze da 500 euro

La maggior parte del bonus ferie da 500 sarà utilizzato quale sconto nelle strutture ricettive aderenti, circa l’80% Il restante 20% sarà scaricabile ai fini Irpef nella dichiarazione redditi (730 o Redditi) del 2021.

Criticità riscontrate

Sono state riscontrate almeno cinque criticità: chi va in ferie a giugno non potrà fruire del bonus ferie; le strutture ricettive hanno l’adesione facoltativa e quindi potrebbero fermare la tax credit non aderendo; l’accesso avviene esclusivamente con identità digitale e App e non tutti hanno dimestichezza con il digitale; una misura penalizzante perché esclude le piattaforme telematiche diverse da agenzie di tour operator o agenzie di viaggio. Per finire, anche gli operatori turistici trovano la misura troppo complicata.