Bonus mobili: basta sostituire la caldaia per accedere allo sconto del 50%

-
01/09/2020

Bonus mobili per avere la detrazione del 50% basta sostituire la caldaia, ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e a cosa fare attenzione.

Bonus mobili: basta sostituire la caldaia per accedere allo sconto del 50%

Bonus mobili e acquisto caldaia per fruire della detrazione, esaminiamo il caso di una nostra lettrice: “Io volevo sostituire la caldaia per poter aver accesso al bonus mobili (visto che sto per acquistarli). Da quanto ho capito bisogna portare in detrazione le spese nella dichiarazione di quest’anno, sbaglio? A me sembra di capire che se cambio la caldaia a gas dovrei poter accedere al bonus mobili, è così? Ma secondo voi è vero quanto mi dicono al Caf che bisogna fare necessariamente il modello unico per ricevere direttamente l’eventuale credito sul proprio Iban e senza passare dal datore di lavoro?”

Rispondiamo alle varie domande in base alla normativa attualmente in vigore. 

Sostituzione caldaia e bonus mobili

La sostituzione della caldaia consente l’accesso alla detrazione del 50 per cento per ristrutturazione e quindi, permette l’accesso al bonus mobili. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 11/2014 relativa alle opere di risparmio energetico e sempre l’AdE ha risposto ad alcune domande dei contribuenti nella guida Bonus mobili e agevolazioni, riportiamo il testo della domanda e risposta:

Domanda. Ho sostituito la caldaia, posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili?
Risposta dell’Agenzia delle Entrate: Si, la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione
straordinaria”. E’ necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.


Leggi anche: Bonus Natale 2020, in arrivo un cashback da 150 euro: cos’è, come funziona e come ottenerlo

Importante che il pagamento avvenga tramite bonifico dedicato alle ristrutturazioni. Per la fattura di acquisto è sufficiente che riporti l’indicazione dell’intervento effettuato (acquisto e posa in opera di caldaia). 

Rimborso 730 o Redditi

La risposta alla seconda domanda. Chi redige il  730  e inserisce come sostituto il datore di lavoro, riceve (in base alla tempistica di presentazione) entro luglio l’accredito a rimborso in busta paga, se il datore di lavoro non ha capienza (detrazioni fiscali) lo divide in rate massimo fino a dicembre.

Se si vuole evitare che il rimborso avvenga tramite il datore di lavoro è possibile presentare il modello redditi senza sostituto (quest’anno è stato previsto anche per il 730) e chiedere il rimborso con accredito su conto corrente. L’importo sarà accreditato di solito entro dicembre.

Detrazione spese e anno di imposta

Il bonus mobile scade il 31 dicembre 2020. Bisogna precisare che le spese sostenute nel 2020 saranno inserite nella dichiarazione dei redditi annuale del 2021; mentre quelle sostenute nel 2019 devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi annuale del 2020 che scade entro il 30 settembre di quest’anno. 


Potrebbe interessarti: TIM, offerta imperdibile per bonus 500 euro: Oltre al tablet si potrà scegliere anche il PC