Bonus mobili ed elettrodomestici, con la LdB2021 anche per condizionatori: detrazioni fino al 65%

-
13/08/2021

Per chi effettua l’acquisto del nuovo condizionatore entro fine dicembre 2021 c’è la possibilità di usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici. Detrazioni fino al 65% anche senza ristrutturazione edilizia, quali sono i requisiti per beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Bonus mobili ed elettrodomestici, con la LdB2021 anche per condizionatori: detrazioni fino al 65%

Il bonus mobili ed elettrodomestici introdotto con la legge di bilancio 2021 apre alla possibilità di fruire d’importanti agevolazione anche per l’acquisto dei condizionatori. Il beneficio previsto in Manovra è valido fino al termine dell’anno in corso e garantisce la possibilità di detrarre la spesa effettuata nella misura che va dal 50% al 65%. Ancora più importante, è possibile avvalersi del bonus pur non avendo avviato una ristrutturazione edilizia.

Ovviamente, ci sono alcuni vincoli specifici da rispettare per rientrare all’interno della platea delineata dal legislatore. L’agevolazione corrisponde infatti al 50% se l’acquisto risulta effettuato in un contesto di ristrutturazione. In alternativa, si può approfittare del bonus mobili (che non prevede l’intervento di ristrutturazione).

In entrambe le casistiche la normativa ha indicato un tetto massimo di spesa. Oltre ai casi appena indicati, la detrazione può salire fino al 65% nel caso in cui l’efficienza energetica dell’apparecchiatura installata risulti maggiore rispetto ai condizionatori installati in precedenza.


Leggi anche: Spid, l’Agenzia delle Entrate rottama le password dall1/10

Bonus condizionatori 2021: il caso dell’efficienza energetica per la detrazione al 65%

Proprio il livello di efficienza energetica è alla base della concessione del bonus condizionatori al 65%. Infatti, per poter usufruire di questa opportunità, è necessario sostituire il proprio impianto con climatizzatori e termopompe caratterizzati da una classe di risparmio energetico superiore a quella precedente.

Al fine di ottenere il bonus, sarà infatti indispensabile dimostrare l’aumento del livello di efficienza energetica dell’edificio. Per questo motivo, la sostituzione deve avvenire con apparecchiature caratterizzate da una classe energetica più alta delle precedenti.

Se invece si opta per la classica ristrutturazione, l’apparecchiatura di climatizzazione rientra nell’ambito dei lavori edilizi. Pertanto, la richiesta di detrazione deve essere necessariamente associata al Bonus ristrutturazioni 2021. Anche in questo caso però, l’impianto acquistato deve risultare ad elevata efficienza energetica. A certificare le condizioni migliorative ci saranno le documentazioni rilasciate dal termo idraulico e dal termo tecnico, oltre a quelle del produttore accompagnate ai macchinari.

I requisiti per poter ottenere il bonus condizionatori

Per quanto concerne i requisiti previsti dalla legge per poter beneficiare del bonus, è indispensabile il ricorso alla dichiarazione fiscale, ma non sono previsti limiti di reddito o altri vincoli legati alla situazione economica e patrimoniale del richiedente (modello ISEE). Di fatto, la platea dei potenziali fruitori risulta molto ampia. Tra le categorie dei beneficiari ci sono anche coloro che esercitano arti o professioni, oltre alle società di persone e di capitale.


Potrebbe interessarti: Regime forfettario 2022: cosa cambia, obbligatoria la fattura elettronica

Possono inoltre partecipare condomini, associazioni di professionisti e istituti autonomi per le case popolari, oltre alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa. A livello di apparecchiature installate, rientrano tra le strumentazioni beneficiare della detrazione i macchinari di climatizzazione a basso consumo energetico, i deumidificatori d’aria e le termopompe. Lo stabile oggetto di ristrutturazione deve risultare a norma, quindi già accatastato oppure in fase di accatastamento e in regola con i pagamenti.

Bonus condizionatori: il rimborso con la dichiarazione dei redditi, ma è possibile anche ottenere lo sconto diretto in fase di acquisto

Dal punto di vista pratico, per poter beneficiare dello sconto bisognerà presentare la richiesta in fase di dichiarazione dei redditi. Sarà quindi necessario fare ricorso al modello 730 oppure al modello Unico. La detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali, pertanto il recupero completo viene concluso in 10 anni dall’acquisto. Per poter beneficiare dell’agevolazione, è inoltre indispensabile aver fatto ricorso a una modalità di pagamento tracciata.

Risultano quindi validi bonifici o transizioni effettuate tramite carta di credito o bancomat. Resta possibile anche il finanziamento rateizzato. Sono invece esclusi dal beneficio di legge i pagamenti in contanti. Nel computo delle spese possono essere inserite anche le spese di trasporto e di montaggio. Infine, qualora il fornitore lo consenta, è possibile anche usufruire dello sconto immediato in fase di acquisto.

La documentazione da conservare in caso di controlli e i limiti di spesa

Qualora si decida di usufruire del bonus condizionatori, sarà indispensabile conservare adeguata documentazione per un periodo di 10 anni, da esibire in caso di controlli. È quindi fondamentale archiviare la ricevuta del pagamento oltre ai documenti di fatturazione comprovanti l’acquisto. Risulta valido anche lo scontrino fiscale, purché riporti il codice fiscale della persona che ha richiesto l’agevolazione.

Coloro che hanno una ristrutturazione in corso (usufruendo dell’Ecobonus) sono necessariamente obbligati a inviare l’apposita comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori. Riguardo invece ai limiti di spesa, nel caso di detrazione al 50% è previsto un tetto di spesa uguale a 16mila euro. Il limite si eleva a 46154 euro per le detrazioni al 65%, effettuate in caso di ristrutturazione.