Bonus trasporti pubblici (Tpl): fino a 60 euro da settembre

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29/07/2022

Bonus trasporti pubblici (Tpl): fino a 60 euro da settembre

Bonus trasporti pubblici (Tpl) al via a partire dal prossimo mese di settembre 2022. L’agevolazione consentirà agli aventi diritto di disporre di uno sconto fino a un massimo di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti mensili o annuali. L’iniziativa parte ufficialmente dopo l’estate ed è stata decisa al fine di aiutare le famiglie italiane a contrastare il carovita. Il provvedimento è infatti contenuto all’interno del decreto Aiuti.

Permetterà di comprare le tessere per il trasporto locale ed extraurbano. Sarà quindi impiegabile anche sui treni regionali e su quelli nazionali. Di fatto, il bonus sarà emesso su richiesta tramite un apposito portale e potrà essere utilizzato con le diverse società di trasporto. Per ottenere il beneficio previsto dalla legge, basterà presentarlo alla biglietteria in sede di rinnovo dell’abbonamento.

Bonus trasporti pubblici (Tpl): chi potrà beneficiare del provvedimento

Il bonus trasporti è dedicato alle persone fisiche che possiedono i requisiti previsti dalla normativa. In particolare, il requisito reddituale prevede un reddito complessivo non superiore a 35mila euro nel corso del 2021. Per il momento si tratta di un provvedimento una tantum, ma dalla politica emerge l’intenzione di portare avanti la misura anche nei mesi successivi.

“Credo che se il meccanismo funzionerà ci saranno le condizioni per avere un’evoluzione strutturale di questa misura”, ha spiegato il ministro del lavoro Andrea Orlando. Sottolineando che l’iniziativa ha un doppio valore. Da un lato fornire un sostegno reddituale in favore di studenti e lavoratori che si trovano ad affrontare il caro vita. Dall’altro incentivare le persone a utilizzare il trasporto pubblico, preferendolo agli spostamenti privati.


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Bonus trasporti: il finanziamento della misura e le informazioni pratiche per ottenerlo

Rispetto alla copertura del provvedimento, il governo ha stanziato circa 79 milioni di euro. Una cifra che servirà inizialmente a garantire lo sconto a circa un milione di abbonamenti. La stima è tarata sugli aventi diritto, considerando il limite reddituale di adesione.

Per poter richiedere il bonus trasporti pubblici, sarà necessario inviare un’apposita domanda al sito /www.bonustrasporti.lavoro.gov.it. Dopo aver eseguito l’accesso tramite riconoscimento (Spid, Cie o CNS), il cittadino potrà richiedere il bonus rilasciando un’autocertificazione sui requisiti di accesso.

Il portale emetterà quindi un buono, che sarà utilizzabile nel mese di emissione durante l’acquisto dell’abbonamento. Il sito web non risulta ancora raggiungibile, ma diventerà operativo nelle prossime settimane. Il buono potrà infatti essere richiesto a partire dal mese di settembre 2022.

Come funziona il bonus trasporti pubblici (Tpl) e quali servizi permette di acquistare

Come già anticipato, il bonus trasporti pubblici (Tpl) consente l’acquisto di abbonamenti annuali, mensili o relativi a diversi mesi per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale. L’utilizzo è consentito anche sul trasporto ferroviario nazionale. Il limite massimo di sconto ottenibile è fissato a 60 euro.

Sono invece esclusi i servizi di prima classe, business, executive (o club executive), salotto, premium, working area e business salottino. Inoltre, il bonus deve essere speso interamente presso un solo gestore di servizio di trasporto pubblico. E deve essere impiegato entro il mese di emissione. Una volta presentato in biglietteria, il gestore accederà al portale di riferimento e ne convaliderà l’autenticità, applicando lo sconto.

La critica di assoutenti: misura con finalità elettorale

Restano critiche le associazioni di rappresentanza dei viaggiatori. Assoutenti ha rilasciato infatti nelle scorse ore un comunicato all’interno del quale ha espresso perplessità sulla misura. “Siamo favorevoli a forme di aiuto per i cittadini volte ad affrontare la spesa legata ai trasporti pubblici.


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Ma decisamente contrari a bonus a pioggia che non risolvono problemi e appaiono più come spot in vista delle imminenti elezioni”, ha spiegato il presidente dell’associazione Furio Truzzi. Considerando l’esiguità dello stanziamento, il timore è inoltre che il provvedimento si trasformi nell’ennesimo clic day. Dove solo i più veloci riusciranno ad ottenere lo sconto da 60 euro.