Bonus Vacanze: un flop, già pagati 62 milioni, ma lo accettano 4 hotel su 100

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03/07/2020

Bonus vacanze a partire da 500 euro fino a 150 euro per i single, dal 1° luglio un boom di richieste, ma si appresta ad essere un flop, le strutture non hanno aderito, ecco perchè.

Bonus Vacanze: un flop, già pagati 62 milioni, ma lo accettano 4 hotel su 100

Il 1° luglio è partito il bonus vacanze e subito c’è stato un boom di richieste. Il bonus a carico del Fisco aiuterà gli italiani ad andare in vacanze e ha un valore di cinquecento euro per almeno tre componenti del nucleo familiare, scende a 300 euro per due componenti, fino a arrivare a 150 euro per i single. Il Corriere della Sera ha pubblicato i dati che evidenziano la scarsa partecipazione delle strutture turistiche, solo un hotel su quattro accetta al momento il bonus vacanze. La situazione potrebbe comunque cambiare. 

Bonus vacanze: un flop previsto

Italyhotels.it ha pubblicato un’indagine da cui emerge che le strutture che accettano il bonus vacanze sono davvero poche, nello specifico l’indagine riporta che sono 1.151 circa il 4,2% in base alle offerti presenti su sito che conta 27.370 strutture. 

La regione con più hotel disponibili ad accettare il bonus vacanze è l’Emilia Romagna: circa 233 con un numero più altro di strutture in Italia, presenti con 4275; la Liguria 56 su 1.284 strutture; la Sardegna 33 su 740 strutture; la Sicilia con 56 su 1.064 strutture; in Lombardia con 88 su 2.531 strutture. Le altre regioni come Basilicata, Molise e Calabria, non hanno nessuna disponibilità. 

Di rilievo il flop delle grandi città d’arte: Roma solo 35 strutture accettano i bonus su 976; Firenze solo 22 su 335; Milano solo 2 su 393; Napoli solo 11 su 135; Rimini 60 strutture su 1.039. 


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Da questo primo step, si comprende la criticità di questo bonus e le difficoltà che incontrano richiedenti e strutture. 

In bonus vacanze è stato formulato in due step: una prima tranche dell’80% con sconto diretto presso la struttura che poi potrà recuperare l’importo nell’F24 come credito d’imposta a compensazione con le imposte da pagare.

Il restante 20% i richiedenti potranno detrarlo nel 730 l’anno prossimo dalle imposte da pagare o lo porteranno a rimborso. 

Il problema per i molti albergatori, risulta insufficiente e grava sempre sulla struttura alberghiera. 

Si tratta di un contentino che non aiuta, anche in virtù delle innumerevoli linee guida da mettere in atto per il Covid-19. Molte strutture come molti ristoranti hanno preferito non aprire. 

Il bonus vacanze sicuramente necessita di un miglioramento, ma bisogna aiutare il settore con finanziamenti ad hoc e rilanciarlo sul mercato.