Cartelle esattoriali 2022 e prestiti Covid: novità DL Milleproroghe

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21/02/2022

Cartelle esattoriali 2022 e prestiti Covid: novità DL Milleproroghe

Cartelle esattoriali 2022, arrivano importanti aggiornamenti per i prestiti Covid decaduti. Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe si riapre la possibilità di rateizzazione fino al prossimo 30 aprile per i piani di dilazione antecedenti il periodo di sospensione. La novità è stata prevista grazie agli emendamenti recentemente approvati all’interno della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

Nelle scorse sedute è emersa infatti la possibilità di usufruire di un pagamento extra rateizzato rispetto alle cartelle appena evidenziate. Con la facoltà di evitare il saldo delle somme che non sono state effettivamente pagate. Questo purché il decadimento sia avvenuto prima del provvedimento di sospensione della riscossione risalente allo scorso 8 marzo 2020 e collegato con l’avvento della pandemia.

Cartelle esattoriali 2022: la nuova rateizzazione extra prevista nel DL Milleproroghe

Dal punto di vista formale, la misura appena evidenziata troverà applicazione per tutte le domande inviate a partire dallo scorso 1° gennaio 2022. Grazie a questo passaggio, non sarà vincolante l’obbligo di saldare le rate scadute per usufruire della nuova rateizzazione. Ci sarà così più tempo per pagare le cartelle esattoriali. In aggiunta, prende forma il contestuale rinvio dei termini da seguire per la restituzione dei prestiti Covid.


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D’altra parte, i correttivi al DL Milleproroghe richiesti durante la discussione parlamentare sono molti. Tra i quali si evidenzia il rinvio delle rateizzazioni scadute per le imprese che sono state fortemente colpite dalla diffusione del Covid-19. L’obiettivo è di offrire più tempo in relazione ai benefici che sono stati concessi dopo l’emergenza.

Il Milleproroghe offrirà la possibilità di fare domanda di rateizzazione entro il prossimo 30 aprile 2022. Il beneficio richiede però di non saltare più di cinque rate (rispetto alle dieci rate previste in precedenza). In caso contrario, si incorrerà nella decadenza.

Rateizzazione delle cartelle 2022: ecco il nuovo emendamento approvato

La nuova rateizzazione segue l’emendamento approvato lo scorso 17 febbraio 2022, con l’obiettivo di modificare l’articolo 13-decies del DL n. 137 del 2020. In particolare, il legislatore ha inserito il comma 5-bis, garantendo la dilazione dei tempi di pagamento.

All’interno del testo si legge che “le disposizioni del comma 5, primo periodo, si applicano anche alle richieste di rateazione relative ai carichi di cui allo stesso comma 5, presentate dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022”.


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Si specifica inoltre che in “riferimento a tali richieste restano definitivamente acquisite le somme eventualmente già versate anche ai sensi dell’articolo 19, comma 3, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602”.

Come funziona la riapertura dei termini per la domanda di rateizzazione

Tenendo presente quanto appena evidenziato, il nuovo intervento legislativo punta a riaprire le domande di rateizzazione delle cartelle per i decaduti prima del periodo di sospensione attuato grazie al DL Cura Italia. Nei casi previsti, non risulterà quindi necessario saldare l’importo delle rate scadute rispetto al precedente piano di rateizzazione.

Si tratta di un’opportunità importante per i contribuenti, perché consente la possibilità di beneficiare di una nuova rateizzazione senza dover saldare le rate scadute. Un’opzione che risulterà valida all’interno di una finestra temporale ristretta (1° gennaio – 30 aprile 2022).

Rispetto a quanto evidenziato, è però opportuno specificare che per poter avere la certezza definitiva sulla misura occorrerà attendere la conversione del decreto Milleproroghe 2022. Una volta avvenuto questo passaggio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione si occuperà di fornire le informazioni attuative e le procedure da seguire per poter beneficiare del nuovo provvedimento.

Resta confermato il piano di rateizzazione delle cartelle esattoriali

Dal punto di vista operativo, resta invece confermato il meccanismo di funzionamento del piano di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Quest’ultimo prevede che le somme possano essere pagate in un numero massimo di 8 rate trimestrali per importi fino a 5mila euro. Oltre questa soglia, è possibile accedere a una rateizzazione trimestrale caratterizzata da un numero massimo di 20 rate.

La prima rata deve essere versata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. Le rate successive dovranno inoltre tenere conto degli interessi dovuti. Il tasso è fissato al 3,5% annuo e deve essere calcolato tenendo conto del primo giorno del mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.

Sul sito dell’AdE è disponibile un apposito calcolatore che permette di ottenere una stima degli importi delle rate e dei relativi interessi, nonché di stampare dei modelli F24 utili per effettuare i pagamenti.

Rateizzazione delle cartelle: cosa succede in caso di inadempimento

Qualora il contribuente ammesso a un piano di rateizzazione dell’Ade cada nell’inadempimento, si incorrerà nella decadenza del beneficio. Nello specifico, se la rata è versata per una frazione non superiore al 3% l’ente di riscossione procede con l’iscrizione a ruolo della frazione non pagata, dei relativi interessi e della sanzione prevista dalla legge. Non si perde però il beneficio della rateizzazione.

Per gli inadempimenti lievi è possibile evitare l’iscrizione a ruolo versando come ravvedimento la frazione non pagata insieme agli interessi legali e alla sanzione in misura ridotta. Oppure gli interessi legali e la sanzione in misura ridotta, in caso di versamento tardivo non superiore a 7 giorni.