Cartelle esattoriali 2022: rottamazione e riscossione, ecco cosa cambia

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21/01/2022

Cartelle esattoriali 2022: rottamazione e riscossione, ecco cosa cambia

Cartelle esattoriali 2022, dal 1° gennaio si concretizzano importanti novità connesse con l’applicazione dell’aggio. In particolare, a partire dall’anno corrente non si dovranno più effettuare i pagamenti degli oneri di riscossione. Il provvedimento è firmato direttamente dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini ed è implementato nella nuova cartella di pagamento.

Si tratta di un vero e proprio cambio di passo del fisco, che ha vissuto a lungo una fase di staticità durante la recente pandemia e ora si trova ad adattarsi alla nuova situazione dell’economia italiana. Il covid ha infatti imposto tramite diversi provvedimenti governativi un vero e proprio stallo rispetto a molte attività dell’AdE. Ora si dovrà riprendere l’attività di riscossione, caratterizzata da volumi importanti.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’apparato pubblico, il fisco ha in corso di spedizione oltre 200mila lettere, molte delle quali rivolte a titolari di attività o partita Iva. Si tratta di richieste di compliance volte a semplificare l’attività di recupero, attraverso un invito bonario. Una strategia che ha lo scopo d’evitare l’acuirsi dei contenzioni con i contribuenti.


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Cartelle esattoriali 2022: niente più oneri di riscossione

È in questo quadro che si inserisce il cambio di passo sugli oneri di riscossione applicati normalmente dal fisco. In precedenza l’aggio andava dal 3% al 6% delle somme messe a ruolo e veniva applicato a tutti i pagamenti entro e oltre i 60 giorni di tempo. In aggiunta, nell’attività di riscossione è stata eliminata anche la quota pari all’1% delle somme iscritte a ruolo, prevista nei casi di riscossione spontanea.

Di fatto, le somme per l’aggio normalmente pagate dai contribuenti ora diventeranno a carico dello Stato, che le ha inserite nel proprio bilancio attraverso l’ultima Manovra. L’Agenzia delle Entrate ricorda però che a carico del debitore continuano a permanere tutte le spese relative alle procedure.

Sono comprese quindi sia quelle di natura cautelare che esecutive. Oltre alle spese di notifica delle cartelle di pagamento e agli eventuali ulteriori atti che dovessero rendersi necessari per l’attività di riscossione.


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Oneri e cartelle esattoriali 2021: le informazioni sulle situazioni pregresse

Stante la situazione appena evidenziata, è comunque importante specificare che in relazione ai carichi delle cartelle esattoriali già in essere fino al 31 dicembre 2021 gli oneri dovranno continuare a essere pagati. Gli effetti dei nuovi provvedimenti non risultano infatti retroattivi. Per i casi pregressi, continueranno quindi a restare valide le precedenti disposizioni previste dalla normativa.

Gli agenti deputati alla riscossione utilizzeranno invece i nuovi modelli (che non prevedono l’applicazione dell’aggio) per tutte le cartelle relative ai carichi riscontrati a partire dal 1° gennaio 2022. Per le situazioni antecedenti, verrà invece utilizzato il modello approvato il 14 luglio 2017. Tutto ciò, indipendentemente dalla data di notifica della cartella, che potrà avere luogo anche nel corso del 2022.

Cartelle esattoriali 2022: gli italiani chiedono nuove tutele

Ovviamente, l’eliminazione dell’aggio cerca un punto di confronto con i contribuenti, visto che il congelamento dei pagamenti relativi al fisco è terminato ma la pandemia continua a far sentire i propri effetti. Anche per questo gli italiani attendono nuove misure, in grado di offrire maggiore leggerezza rispetto a molte situazioni debitorie.

L’eliminazione degli oneri di riscossione consente un piccolo risparmio in favore di un’ampia platea di contribuenti, ma non potrà certamente essere determinante per coloro che devono oggettivamente confrontarsi con una situazione fortemente deteriorata. A questo quadro si aggiunge il ritorno dell’inflazione e la crescita del saggio degli interessi legali. Quest’ultimi hanno toccato l’1,25% con il recente aggiornamento.

Anche per questo in molti chiedono l’avvio di una nuova rottamazione, oppure di una nuova proroga del saldo e stralcio. Iniziative che purtroppo al momento non sembrano essere all’ordine del giorno dell’esecutivo.