Cartelle esattoriali, rottamazione prorogata al 30 Giugno: ecco come correggere la domanda

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
05/05/2023

Cartelle esattoriali, rottamazione prorogata al 30 Giugno: ecco come correggere la domanda

Cartelle esattoriali, la rottamazione quater è stata prorogata al 30 giugno. C’è più tempo per chiedere la riduzione dei carichi fiscali pendenti. Ma non solo, la riapertura dei termini garantisce anche la possibilità per chi ha fatto già domanda di cambiare la dichiarazione sostitutiva o integrativa. Ecco come fare per modificare la richiesta, includere più debiti o correggere errori e per quando sarà previsto il versamento della prima rata, con il nuovo calendario scadenze della pace fiscale.

Rottamazione quater, ufficiale la proroga al 30 giugno

Il governo ha dato l’ufficialità alla riapertura dei termini per aderire alla definizione agevolata 2023, cioè la rottamazione quater delle cartelle esattoriali. Questa soluzione prevede che i contribuenti che fanno domanda possono ottenere il beneficio della cancellazione delle maggiorazioni come sanzioni ed interessi. Pagando quindi molto meno dell’importo originario. Precedentemente la scadenza era stata fissata per il 30 Aprile, ora invece c’è tempo fino al 30 Giugno.

Non solo per inviare la richiesta. Anche per chi ha già compilato l’istanza online, di  correggere eventuali errori o omissioni. Di conseguenza, slittano anche i termini di pagamento, più lunghi per poter decidere anche se pagare a rate o in unica soluzione. Vediamo quindi tutti i dettagli delle novità.

Come cambiare o correggere la domanda di rottamazione quater

Per chi ha già inviato, entro il 30 Aprile la domanda online per la rottamazione quater, c’è ancora possibilità di andare a modificare i dati  o integrarli con una dichiarazione sostitutiva. Questo precedentemente non era stato previsto, quindi è un’opportunità in più, utile per chiunque si sia accorto di aver commesso errori o volesse aggiungere altre cartelle.


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

Le soluzioni sono due differenti e possono essere messe in pratica rientrando con i propri dati SPID o CIE all’interno del sito dell’Ente di Riscossione, nella stessa sezione dalla quale è stata inviata la prima istanza. In particolare:

  • La dichiarazione integrativa serve per aggiungere altri carichi precedentemente non inclusi nella domanda
  • La dichiarazione sostitutiva invece è utile per correggere dati omessi o errati.

Sullo stesso canale online, fino al 30 giugno potranno essere compilate ed inviate le domande di prima istanza, per chi non aveva fatto in tempo ad aderire alla rottamazione entro i termini stabiliti.

Le nuove scadenze pagamenti della rottamazione quater 2023

Con il nuovo decreto che riapre i termini per la presentazione delle domande di adesione alla rottamazione quater, di conseguenza slittano anche le date delle scadenze dei versamenti. Se prima infatti i contribuenti con richiesta accettata dal fisco avevano tempo fino al 30 luglio per pagare in unica soluzione o anche solo la prima rata, adesso ci sarà un margine maggiore. E cioè la prima scadenza passa al 31 ottobre 2023.

Questo significa anche che l’Agenzia delle Entrate avrà tempo fino al 30 settembre per inviare il piano dilazionato con le somme corrispondenti o calcolare il totale dovuto. Slitta alla stessa data di fine ottobre anche la revoca d’ufficio dei piani rateali nel frattempo sospesi.

Rottamazione cartelle: pagamento unica soluzione o rate? Come scegliere

La rottamazione quater prevede che il contribuente all’atto della domanda possa scegliere il metodo di pagamento preferito per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Due differenti metodi: l’unica soluzione e quello con versamenti periodici fino a 18 rate. Oltre alla differenza sostanziale tra i due che consiste nella somma totale da dover pagare, che può influire sulla scelta, ci sono alcuni aspetti da dover considerare. Chi decide di pagare in unica soluzione entro il 31 ottobre, può avere il vantaggio infatti di essere esente da maggiorazioni.

Pagando tutto subito inoltre non si rischia di incorrere nella decadenza del piano, che avviene al mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive. Per i pagamenti rateali, sarà imposto il tasso di interesse del 2% annuo, a partire dal 2 novembre 2023. Ricordiamo anche che chi rateizza le cartelle con la rottamazione quater dovrà comunque pagare una maxi rata alla prima scadenza che consiste nel 10% del totale dovuto, l’altro 10% sarà applicato invece alla seconda scadenza del 30 novembre.

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl