Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, parte la sanatoria per gli esclusi: cosa prevede

Autore:
Niccolò Mencucci
15/02/2023

Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, parte la sanatoria per gli esclusi: cosa prevede

Scatta la sanatoria per tutte le cartelle esattoriali sottoposte alla Rottamazione 2023. Chi era prima escluso ora potrà aderire alla definizione agevolata delle cartelle, a patto di seguire quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate.

Dalla sua approvazione in sede di Manovra di Bilancio, la rottamazione 2023 è diventata un problema per tutti, dagli enti comunali che vogliono opporsi alla sanatoria per le multe stradali fino ai limiti disposti dalla rottamazione delle cartelle per il 2023. Vediamo meglio cosa prevede, come fare domanda e quando scade.

Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, parte la sanatoria per gli esclusi

Per la Rottamazione 2023 l’Agenzia delle Entrate ha voluto precisare che anche coloro che non sono riusciti a pagare le rate della precedente sanatoria potranno aderire anche a questo piano agevolato per le cartelle esattoriali ancora non estinte.

Si parla di tutti coloro che non sono riusciti a pagare le cartelle entro la precedente scadenza del 5 dicembre 2022, come previsto dalla Rottamazione Ter introdotta dal Decreto Legge 119/2018, anche nel caso di problematiche tecniche dovute ai servizi di pagamento tramite la piattaforma AdER.

Ricordiamo che tale rottamazione prevede l’estinzione dei debiti senza provvedere al pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora applicati a causa del ritardo prolungato. Questo vale sia per i debiti fiscali, sia per sanzioni amministrative di lieve entità, come le citate multe stradali.

Non saranno da corrispondere solo sanzioni e interessi di mora, ma tutti relativi i carichi affidati agli agenti della riscossione (AdR), compresi gli avvisi esecutivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS, dovranno essere comunque pagati.

Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, cosa prevede

Come già precisato dalla comunicazione dell’Agenzia stessa, la Rottamazione Quater è disponibile anche per coloro che hanno aderito alla Rottamazione-ter, “a prescindere se in regola con i pagamenti“. A questo, l’Agenzia aggiunge che “oltre alla cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora, [è prevista] anche la cancellazione degli interessi iscritti a ruolo e dell’aggio“.


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Se si fa richiesta per la rottamazione 2023 si potrà accedere a due soluzioni di pagamento:

  • in unica soluzione,
  • in 18 rate mensili.

Nell’ultimo caso, le somme saranno dovute oltre al titolo di capitale anche le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica. Questo vale per tutte le cartelle esattoriali non pagate tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015, anche se, nel caso delle multe stradali, ancora non è chiaro se gli enti comunali possano richiedere la sospensione della sanatoria per tutte le sanzioni con importo inferiore a 1000 euro.

Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, come fare la domanda

Per fare domanda per la Rottamazione 2023, il richiedente dovrà procedere alla presentazione della domanda direttamente in via telematica, attraverso l’invio di un apposito modulo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ivi dovrà indicare in domanda la volontà di adesione alla definizione agevolata, e di seguire il piano di rottamazione come indicato dall’Agenzia per la sua condizione tributaria. Tale domanda dovrà essere presentata entro la scadenza del 30 aprile 2023.

Per accedere alla modalità telematica, dovrà entrare nel proprio account tramite SPID, CIE, CNS. Per il pagamento delle cartelle il contribuente dovrà indicare la modalità di pagamento prescelta.

Cartelle esattoriali e rottamazione 2023, quando scade

La scadenza di questo piano agevolato relativo alle cartelle e alla rottamazione 2023 è prevista entro il 30 aprile 2023, almeno per quanto riguarda l’invio della domanda telematica.

Se si provvede a richiedere la nuova definizione agevolata prevista dalla Rottamazione Quater, nel caso di debiti già ricompresi in precedenti Rottamazioni, l’Agenzia emanerà un nuovo ricalcolo degli importi dovuti, tramite Comunicazione Ufficiale.

Tale documento verrà inviato al contribuente entro il 30 giugno 2023, con tutti i nuovi importi dovuti, anche di quelli nel frattempo annullati dallo “Stralcio” dei debiti fino a 1000 euro in programma il prossimo 31 marzo.

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